Appuntamento speciale a Urbino per la “Festa Del Duca Raffaello Theatrum”, Montanari racconta il grande pittore e il suo amore per la Fornarina

L'attore Francesco Montanari
L'attore Francesco Montanari
di Elisabetta Marsigli
3 Minuti di Lettura
Sabato 14 Agosto 2021, 09:55

URBINO -Appuntamento speciale a Urbino per la “Festa Del Duca Raffaello Theatrum” in Piazza Duca Federico, questa sera alle 20,45: Francesco Montanari sarà protagonista di un reading intitolato “Raffaello e la Fornarina: Eros e Thanatos”. Lo spettacolo è una esclusiva per Urbino e prende vita dal romanzo “Guardami negli occhi” (ed. Feltrinelli) che sarà presentato dallo stesso autore, Giovanni Montanaro, poco prima della messinscena a cura di Massimo Puliani. Si tratta infatti di un progetto creato per Raffaello Theatrum, che comprende le poesie di Raffaello Sanzio, dedicate all’amore immenso del pittore per la Fornarina, composte come annotazioni autografe ai margini dei disegni preparatori per la Stanza della Segnatura in Vaticano. 

 
Il protagonista
Francesco Montanari è considerato uno degli attori più eclettici della nuova generazione: è conosciuto al grande pubblico per l’interpretazione del “Libanese” in “Romanzo Criminale” e nel 2018 ha vinto il premio come miglior interprete maschile al Cannes International Series Tv, mentre nel 2015 ha ricevuto il Nastro d’argento, miglior attore, per il cortometraggio “Mala vita”. Cresciuto a Roma, la formazione di Montanari è stata prevalentemente scientifica, fino all’illuminazione dettata da un professore e poi da un grande regista: «Fratel Remigio era profondamente innamorato dell’arte della narrazione che fremeva ogni qualvolta decantava l’Odissea interpretando, con maestria, il ciclope Polifemo. L’ammiravo e sognavo. Poi ho scoperto che esistono due modi di concepire il mestiere dell’attore: come fuga da sé o come immersione in sé. Per i primi tempi ho modellato il mio modo di essere sulla fuga, arrancando con fatica verso tutto ciò che era più lontano possibile da me. Non capivo che stavo fuggendo dalla mia storia. Poi, un altro incontro mi ha reso, nel bene e nel male, ciò che sono, l’accettazione di quello che sono, anche del mio buio. La persona che mi ha aiutato è stato Valerio Binasco».


L’artista a tutto tondo
«Raffaello è sicuramente un artista a tutto tondo - prosegue Montanari -. Con artista intendo un uomo con un profondo conflitto che cerca nell’opera una risposta alla sua indomabile domanda che lo perseguita: quale è il suo scopo su questa terra». In scena racconterà l’amore di Raffaello: «La sua storia d’amore non poteva non essere coerente con la sua dannazione. L’incontro con la Fornarina è ciò che il mito definisce dionisiaco. Ho incontrato una passione del genere e posso confermare che è davvero difficile capire che tipo di sentimento sia». L’attore è attualmente impegnato sul set, ma da appassionato di libri, gli chiediamo quale consiglierebbe in questa estate così rovente: «In un’estate così stramba consiglierei letture che alleggeriscano, ma diano anche agio al proprio spessore: direi “Arcipelago N” di Vittorio Lingiardi». Sul palco con Montanari anche il maestro Davide Cavuti.


Il videomapping
Al termine dello spettacolo ci sarà la proiezione videomapping sulla facciata di Palazzo Ducale per evocare l’appuntamento nel 2022 del 600esimo compleanno di Federico da Montefeltro. Info Teatro Sanzio 07222281.

© RIPRODUZIONE RISERVATA