Paolo Conticini stasera e domani a Tolentino: «Vorrei il bis della serie con il commissario Berardi ma non dipende da me. Nelle Marche, quante cose buone!»

Venerdì 1 Ottobre 2021 di Chiara Morini
Paolo Conticini

Volto noto di teatro, cinema e televisione, l’attore Paolo Conticini sarà al teatro Politeama di Tolentino domani, domani sera alle 21,15 e domenica 3, alle 18, nell’ambito della stagione teatrale appena iniziata (info 0733 968043). Racconterà tutte le sue “prime volte”. 


Paolo Conticini, quindi parlerà molto di sé? 
«Decisamente. Ho estrapolato alcuni episodi e contenuti dal mio libro “Ho amato tutto”, uscito appena tre mesi fa, il 24 giugno. Racconto le mie prime volte, quelle più divertenti, più piccanti, più serie, e nell’ora e mezza di spettacolo, alterno anche canzoni. Canto i brani, che si ascoltavano al tempo dell’episodio che racconto». 

 

 
Nelle note di regia si parla di “coincidenze incredibili che narrano cose credibili”: in che senso? 
«Sono quei meccanismi che si sono innescati, potrei dire anche concatenati, e che mi hanno reso la vita più facile. Quegli eventi particolari che molti chiamano “sliding doors”, che ti capitano una volta e via. Gli incontri avuti, e poi successivamente la strada spianata. Tutti eventi che hanno contributo a farmi diventare quello che sono oggi, il Paolo Conticini che conosce il pubblico. Ne parlerò». 


Com’è stato l’incontro con Christian De Sica? 
«L’ho incontrato agli inizi. Mi proposero per due provini, per due film in cui c’era anche lui. Il primo non andò bene, fui scartato. Il secondo, che era per “Uomini uomini uomini”, andò bene. Ero emozionato, in quelle due occasioni, lui era da sempre il mio mito. Non pensavo che lo avrei avuto davanti agli inizi delle selezioni, pensavo lo avrei eventualmente incontrato in seguito. È stata una sorpresa e una grande emozione, e sin da subito c’è stata sintonia, il classico “colpo di fulmine amicale e lavorativo”. Per me è stato un grande onore lavorare con lui che mi ha dato la possibilità di esprimermi».


A proposito di prime volte, qual è quella che non ha ancora vissuto? 
«Volevamo metterla in uno degli aneddoti, difficile dirlo. Posso invece dire cosa mi renderebbe felice avere di qui in avanti. Vede, se io mi fermo a pensare a quello che ho avuto io dalla vita e che mi è accaduto finora, mi rendo conto di avere avuto tanto. Ecco quello che mi auguro è di avere quello che ho avuto finora e che tutto continui così». 


La rivedremo nei panni del commissario Berardi, in Provaci ancora Prof.?
«Questa domanda dovrebbe farla alla produzione! Se poi dovessi rispondere alla domanda se io sono disponibile, certo, anzi vorrei proprio che si realizzasse una nuova serie. Anche perché il pubblico la vuole: in queste settimane vanno in onda le repliche delle serie precedenti e, anche se non sono nuovi episodi, la gente le segue. E i fan me lo chiedono proprio sui social. La serie è una di quelle fortunate, una bellissima esperienza averla fatta finora. Sul set è stato splendido il rapporto con i colleghi».


Dopo Tolentino il pubblico dove e come la rivedrà?
«Di sicuro in televisione. Lunedì inizia la serie di 30 puntate sul canale 9, di un programma che si basa su un format inglese. Sono il padrone di casa di una casa d’aste, io conduco, poi c’è l’esperto che valuta l’oggetto antico o prezioso che la gente vuol vendere. I venditori lo fanno valutare, lo portano davanti a cinque mercanti e poi c’è l’asta». 


Paolo Conticini e le Marche? 
«Ho girato alcuni film, e qui è lavoro. Ma è tutto bello e buono, dagli outlet al cibo!». 

 

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