Simone Cristicchi al festival del fumetto di Ascoli con musica e disegni: «Ho questo talento fin da bambino»

Simone Cristicchi
Simone Cristicchi
di Filippo Ferretti
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Venerdì 30 Settembre 2022, 10:06 - Ultimo aggiornamento: 10:07

ASCOLI - “Linus - Il Festival del Fumetto” entra nel vivo. Questa sera, la manifestazione allestita ad Ascoli, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, ospiterà l’eclettico Simone Cristicchi, che presenterà in anteprima uno spettacolo che unisce creatività artistica a 360 gradi dal titolo “Ho disegnato troppo”. Il cantautore, alle 21 al teatro Ventidio Basso, si immergerà nei suoi brani più famosi, mettendo a fuoco dal vivo tutte le sue emozioni. Non a caso l’artista, che nel 2007 vinse Sanremo con “Ti regalerò una rosa”, accanto al suo amore per la musica, ha parallelamente coltivato la sua passione per il disegno, essendo stato allievo di Benito Jacovitti.

 
La mostra alla Milanesiana
Nel giugno dell’anno scorso, i suoi disegni e aforismi furono in mostra nell’edizione 2021 de “Milanesiana 2021, dal titolo “Happy Sketches / Natura umana”. «Lo spettacolo nasce perché Elisabetta Sgarbi si è innamorata dei miei disegni, che ha messo in mostra sia a Torino che a Sondrio: io avevo questo antico talento che era rimasto sepolto e che è uscito fuori durante la quarantena» spiega Cristicchi, che ha dunque ricominciato a disegnare, fermo nell’idea di unire il suo aspetto di cantautore con quello di disegnatore in un unico spettacolo. «Ho cominciato a disegnare quando avevo 10 anni a causa della morte improvvisa di mio padre, iniziando per reagire a questa ferita. La mia storia svela un percorso di guarigione, perché disegnare è una forma di meditazione» prosegue l’artista, che continua a farlo per rilassarsi, trovando uno stile e una propria unicità. Il suo rapporto con i fumetti coinvolge l’operato di Jacovitti, Andrea Pazienza e Gipi, oltre ovviamente ai Peanuts, che per lui sono una vera istituzione.

«La soddisfazione è stata vedere che i miei disegni raccontano anche a chi non mi conosce un qualcosa che esiste dentro di me e che avevo sepolto nel tempo» aggiunge il cantautore, che si dichiara felice di tornare nelle Marche, regione a cui è molto legato. «Innanzitutto mia madre è originaria di Fabriano e quindi ho assolutamente mezzosangue marchigiano» ricorda, spiegando poi di scegliere sempre volentieri in questa regione di portare i suoi concerti. «Soprattutto c’è il ricordo bellissimo di “Musicultura”: era il mese di giugno del 2005, avevo appena pubblicato il mio primo singolo e vincere la manifestazione con “Studentessa Universitaria” è stato un po’ un battesimo per me nel mondo della canzone» conclude l’artista romano, che da quel momento infatti non si è più fermato, cimentandosi anche come fortunato autore di libri.

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