Passaggi festival, happening per i libri dal 18 al 25 giugno con Sharon Stone e gli autori marchigiani

Martedì 8 Giugno 2021 di Elisabetta Marsigli
Sharon Stone in un'immagine di repertorio

FANO - Un ponte verso il progresso, il libro come finestra verso il futuro: dalle parole di Massimo Seri, sindaco di Fano, è evidente come la città diventi epicentro del pensiero contemporaneo con l’edizione di Passaggi Festival più lunga in assoluto con 8 giorni intensi di eventi dal 18 al 25 giugno prossimi. Presentazioni di libri, laboratori, conversazioni sulla scienza, mostre d’arte, passeggiate letterario-architettoniche, per un totale di oltre cento eventi, ottanta titoli, novanta autori, sessanta ospiti. 

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Il perno della saggistica
Un’onda di ‘libri vista mare’ che occuperà le otto sedi del Festival tra cui si contano alcuni dei luoghi più belli e suggestivi della città, come la San Francesco, ex chiesa a cielo aperto, la Corte Malatestiana, la centrale piazza XX Settembre, il complesso del Pincio, che diventa una seconda “grande” piazza con 450 posti e un programma rivolto prevalentemente ai giovani e alla musica. Il perno è da sempre la saggistica, ma quest’anno lo sguardo “attraversa” anche la poesia, la presentazione dei finalisti del Premio Fortini e una conversazione con Mariangela Gualtieri, la musica, con i riconoscimenti a Roberto Vecchioni (Premio Passaggi) e Cesare Cremonini (Premio Fuori Passaggi), oltre che il mare Adriatico con il Premio “Andrea Barbato” per il Giornalismo assegnato ad Ahmet Altan, da poco liberato dalle carceri turche, e Tom Kuka, Premio Unione Europea per la Letteratura.


Il genius loci
Uno sguardo che, per la prima volta, si apre anche ad autori marchigiani, grazie all’evoluzione di un festival che in questi 9 anni ha sempre più dimostrato il suo valore nazionale: accanto al collegamento in diretta con Sharon Stone (che presenterà il suo libro “Il bello di vivere due volte” il 21 giugno), sono ben 12 i protagonisti, da nord a sud, di quest’anno: da Fano, Daniele Egidi, Enrico Tosi e i due poeti Franca Mancinelli e Marco Ferri; da Pesaro Francesca Giommi e Alessandro Baronciani; Francesco Patrik Luzi da Senigallia; Chiara Giacobelli da Ancona; Lidia Pupilli da Macerata; Matteo Meletti da Ascoli Piceno, che racconterà la storia della sua famiglia. E ancora: Giuditta Giardini, Roberta Capozucca e Carolina Iacucci che hanno creato un libro su alcuni personaggi femminili della storia; Francesco Annibali di Civitanova e il suo “Il linguaggio del vino”.

«Il festival ha una sua centralità che ha mantenuto dal 2013 ad oggi: il libro, - spiega il direttore artistico Giovanni Belfiori - che ogni anno è stato declinato in maniera diversa, divertendoci anche ad aprire delle finestre o a tracciare strade nuove. In questi anni è cambiata la nostra capacità organizzativa e logistica: più volontari, uno staff migliore e sponsor che hanno creduto in noi insieme alle amministrazioni pubbliche, dal comune di Fano alla Regione Marche. A livello di spirito però, siamo rimasti uguali: selezionare libri, cosa che al 99% faccio io, in una forte condivisione con il comitato scientifico e lo staff, ma sempre con la libertà di poter portare al festival un autore che ci piace, che ci interessa o incuriosisce o che magari non sopportiamo, ma che riteniamo stimolante per la manifestazione. È questa la libertà che ha sempre contraddistinto Passaggi, senza nessuna pregiudiziale ideologica: sta al pubblico scegliere cosa è interessante leggere». 

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