Seyo, una settimana con l’orchestra giovanile europea a Pesaro: Song for the Earth

Attesa per il Sistema Europe Youth Orchestra: 150 musicisti tra i 10 e 18 anni

L'orchestra giovanile Seyo
L'orchestra giovanile Seyo
di Elisabetta Marsigli
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Mercoledì 21 Febbraio 2024, 19:11 - Ultimo aggiornamento: 21:09

PESARO Dopo Madrid, la prossima edizione del grande progetto internazionale Seyo (Sistema Europe Youth Orchestra) 2024, con il titolo emblematico di “Song for the Earth”, sarà il 20 luglio al Cantiere Rossini di Pesaro, Capitale italiana della Cultura. Un progetto che impegnerà un’intera grande orchestra giovanile, che soggiornerà a Pesaro per una settimana, composta da 150 musicisti tra i 10 e i 18 anni, provenienti da tutta Europa con i loro insegnanti, che suoneranno insieme per abbattere le barriere sociali e contrastare il cambiamento climatico. «La musica è necessaria alla vita. Può cambiarla, migliorarla, e in alcuni casi può addirittura salvarla»: è questa la frase che accoglie i visitatori sul sito dell’associazione LiberaMusica, fondata a Pesaro nel 2015. 

L’entusiasmo di Abbado

Parole piene di entusiasmo e significato che sono state pronunciate dal Maestro Claudio Abbado e rispecchiano in pieno la missione di LiberaMusica: promuovere l’inclusione sociale di bambini e bambine attraverso la musica. Un obiettivo che arriva da oltreoceano, dal Venezuela per la precisione, dove nel 1975 è nato El Sistema, progetto sociale e modello educativo, ideato dal musicista e attivista venezuelano José Antonio Abreu, che ha dato vita in tutto il mondo a orchestre giovanili di grande successo. E sarà proprio la “città orchestra” ad accogliere i 150 musicisti, in perfetta simbiosi con il senso della Capitale della cultura, arte, natura e tecnologia. «Seyo coinvolge il maggiore numero di ragazzi che condividono uguaglianza e inclusione», spiega Chiara Galli di Libera Musica. «Piccoli germogli che diventano alberi bellissimi, come i bambini e le bambine che da piccolissimi hanno iniziato il percorso con noi e stanno diventando musicisti.

Nel desiderio di proporre un cambiamento concreto, abbiamo chiesto ai ragazzi che verranno qui di raccontarci cosa accade a livello climatico nei loro paesi, perché, oltre a suonare insieme, vorremmo anche raccontare tutto questo». Da fine febbraio a luglio, è previsto un susseguirsi di eventi organizzati dall’associazione LiberaMusica per coinvolgere il territorio e accompagnarlo in modo consapevole e attivo verso l’appuntamento del 20 luglio al Cantiere Rossini, che concluderà l’avventura musicale di questo importantissimo progetto internazionale.

Gli incontri e la sfida

Dagli incontri sulla “natura della musica” alla creazione di un giardino amico degli insetti impollinatori, dal legame tra la scienza e il sociale alla maratona creativa (Climathon) che coinvolge due scuole superiori del territorio, (Liceo musicale Marconi e l’Istituto alberghiero Santa Marta) per affrontare la sfida al cambiamento climatico proponendo soluzioni pratiche e costruttive. Inoltre, nel giorno del solstizio d’estate, i giovani musicisti di LiberaMusica parteciperanno a un campeggio musicale, dove faranno esperienza del cosiddetto soundwalking, una passeggiata sonora durante la quale ci si concentra sulla percezione di ogni singolo rumore che arriva dall’ambiente.

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