Per Colapesce e Dimartino live il 4 settembre a Servigliano già staccati 200 biglietti

Martedì 13 Aprile 2021 di Chiara Morini
La locandina del concerto

SERVIGLIANO - C’è voglia di ripartire, di riprendere i grandi concerti, pur tenendo conto dell’attuale situazione. Che sia ora di riprendere, recentemente, l’hanno sostenuto pure due nomi della musica italiana. Daniele Silvestri e Max Gazzè l’hanno detto senza mezzi termini al ministro Franceschini: Gazzè riprenderà con tutto lo staff di tecnici e lavoratori al completo, e Silvestri, citando l’esperienza dello scorso anno, spera di poter ripartire da lì. Naturalmente, la prossima estate.
A Servigliano, che l’anno scorso ha ospitato proprio Gazzè, arriveranno sei grandi nomi per altrettante serate del Nosound Fest, di cui già è nota quella con Colapesce e Dimartino il 4 settembre. «Sono molto fiducioso – commenta Andrea Cipolla, direttore artistico del Festival – nell’estate 2020 siamo riusciti a fare tutto, pur con le limitazioni del caso. Ecco io sto programmando e mi baso sui protocolli dello scorso anno. Punto tutto su luglio e agosto e un po’ di settembre». Discorso valido sia per il “Nosound Fest” dal 2 al 4 settembre, e anche per il “Nosound fest urban” previsto dal 26 al 28 agosto. Ancora non svela gli altri cinque nomi. «Li renderemo noti a breve» precisa, spiegando che la prevendita, aperta solo lo scorso venerdì nel primo pomeriggio, ha già raggiunto quota 200 biglietti. Quanti venderne per ora? «Al momento ci basiamo sui 1000 previsti anche per l’anno scorso – dice – e comunque seguiremo alla lettera le norme previste dal Cts. Anche quest’anno scordiamoci i posti in piedi, almeno ad oggi: solo seduti, e in prevendita».
Se Cipolla è fiducioso, altri parlano di prudenza. Come Giambattista Tofoni, direttore esecutivo di RisorgiMarche, che precisa che, prima di pensare alla quinta edizione, bisogna terminare la quarta. Dopo il concerto di Brunori sas, spiega che «erano previsti alcuni piccoli concerti nei musei, e delle residenze musicali con alcuni artisti. Non è stato possibile fare tutto ciò e per questo innanzitutto appena si potrà ripartiremo da dove avevamo lasciato». Onorare quindi questi contratti previsti già da allora e aspettando i nuovi Dpcm con le disposizioni previste. «Aspetto, del resto per RisorgiMarche non è importante pensare alla vendita dei biglietti, la nostra mission è quella della solidarietà e dell’aiuto ai territori colpiti dal sisma. Per questo aspettiamo le direttive e poi vedremo. Il fatto è che siamo pure stanchi di illudere agenzie ed artisti. Comunque le richieste da parte dei borghi ci sono, già una quarantina ci hanno scritto e sarebbero estremamente contenti di ospitare gli eventi».
L’incertezza è invece il sentimento che anima Eventi Live. «Senza linee guida ufficiali, con questa situazione di incertezza è proprio difficile andare avanti a programmare qualcosa – commenta Rossella Trentin -. Ad oggi immaginiamo solo pochi eventi, senza ovviamente assembramenti e nemmeno troppi grandi nomi». Il motivo è presto detto: gli artisti ad oggi hanno già tournèe programmate e per averne di importanti è già tardi, «e comunque i posti sarebbero limitati» precisa la Trentin. La speranza, per loro, è nei vaccini, per tornare alla normalità. Ma intanto, il direttore artistico Nevio Russo, ex cantante, annuncia di avere pronto un progetto su cui lavora da anni. «Un grande concerto dove canteremo la rabbia della gente» dice Russo. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA