SAN BENEDETTO - Le date da segnare sul calendario sono il 24, 25 e 26 novembre. Torna infatti nella sessione invernale, e in presenza, il Premio Libero Bizzarri di San Benedetto, tra i più importanti appuntamenti italiani dedicati al cortometraggio tanto che la località rivierasca è stata dichiarata Città del documentario con legge regionale del 2020.
Gli appuntamenti
Quest’anno sono tre le sezioni nei quali si articola l’appuntamento culturale come ha precisato la presidente della Fondazione Bizzarri Francesca Romana Vagnoni: il concorso ItaliaDoc, con un primo premio di 4mila euro e la menzione speciale “Premio Andrea Pazienza”, per l’uso inventivo delle immagini e della grafica; “Fabrizio Pesiri – Opera Prima” per Under 35, con un primo premio di 2mila e un secondo di 1.500; Doc&Scuola: incontri mattutini con le scuole del territorio.
Giovedì mattina la presentazione alle scuole “Dirò del Rodi”, documentario prodotto dalla nostra Fondazione e girato da Rovero Impiglia e Giacomo Cagnetti. In serata, al Concordia “Il coraggio di essere Franco”, dedicato a Franco Battiato con Giovanni Caccamo, cantautore che si esibirà con alcuni dei suoi brani. Venerdì mattina l’incontro con le scuole verterà su “Lo sguardo di Pasolini”, con la presenza dello scrittore e saggista Giorgio Nisini.
Le giurie
In serata i vincitori dei concorsi e l’omaggio a Pesiri, voluto dai suoi amici di sempre e dal Laboratorio teatrale Re Nudo. Due le giurie: per ItaliaDoc il presidente Fabrizio Zappi, direttore di Rai Documentari, Arrigo Benedetti Ciampi, Angelo Bozzolini, Cagnetti e Impiglia, Alessandra Galletta e Beatrice Coletti. Per il concorso “Fabrizio Pesiri – Opera Prima”: il presidente Gualtiero De Santi, Piergiorgio Cinì e la stessa Vagnoni che ha spiegato: «Il Bizzarri è a disposizione del territorio ed è nostra volontà continuare a lavorare con sempre più realtà culturali che animano San Benedetto. Sono particolarmente orgogliosa di aver potuto lavorare con il Laboratorio Re Nudo, con cui condividiamo un legame speciale e che, insieme agli amici di Fabrizio Pesiri, hanno deciso di finanziare il secondo premio del concorso a lui dedicato». Da 30 anni la Fondazione Bizzarri crede nel documantario tanto da avere con i suoi 8mila titoli la più grande collezione italiana di documentari.
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