Monologo di un vecchio Dj: Gianni Schiuma si racconta in uno spettacolo teatrale: «Ma non finisce qui»

Mercoledì 17 Novembre 2021 di Laura Ripani
Gianni D'Angelo Schiuma

Gianni Schiuma non smette mai di sorprendere: «L’ho trovata una cosa molto stimolante, durante la quale posso parlare con calma trasmettendo il mio essere e il mio punto di vista». E così, il capostipite dei deejay marchigiani durante il lockdown ne ha pensata un’altra delle sue, il Monologo di un vecchio dj e lo presenta nell’ambito della rassegna Storie, un festival che ha portato sul palco grandi personaggi. Federico Buffa, ad esempio, che ha raccontato Gaetano Scirea; o Piero Massimo Macchini che ha fatto ridere con la sua travolgente comicità. Insomma nei 15 spettacoli che i 5 Comuni terremotati del Fermano hanno offerto grazie alla direzione artistica di Manu Latini c’è stata tanta cultura in forma leggera e l’evento che si terrà venerdì e sabato, alle ore 21,15 al teatro Italia di Montappone è il penultimo tra quelli in programma. «In realtà questa rappresentazione doveva andare in scena il 20 e 21 marzo del 2020 poi spostata a novembre quindi sappiamo come è andata - spiega l’autore -. Doveva anticipare il mio libro che, poi, alla fine, è arrivato prima! Ma non ho potuto rifiutare la proposta indecente di Latini che insieme alla sua associazione mi ha voluto coinvolgere in questa rassegna teatrale importante». 
La curiosità
E così la storia di Schiuma è diventata prima un libro e poi questo curioso spettacolo teatrale dove il protagonista medesimo si racconta. «Devi raccontare la tua vita attraverso il tempo e la musica mi avevano detto. Io prima li ho presi per matti ma poi sapete come è andata: abbiamo costruito un copione, con musiche e aneddoti: si parte dal 1961 fino ai giorni nostri». Schiuma racconterà il costume, la musica e la vita reale di una generazione attraverso «la mia esperienza personale - anticipa - con aneddoti e 34 brani alcuni accennati, altri per intero. Si tratta di un viaggio in forma di monologo di un ora e mezza circa: è una follia lo so ma nella mia vita ho messo sempre la faccia e le sfide mi sono sempre piaciute». Tra le anticipazioni i sentimenti che muovono l’artista e performer: «Cercherò di essere libero ironico e profondo, la musica farà la parte da leone ma non voglio spoilerare troppo». Allora bisogna andare a vedere un po’ quello che racconta il libro: la vicenda del Ballarin, lo stadio dal quale Schiuma uscì bruciato in volto ma vivo nel giorno del rogo, il 1981. O la genesi del curioso soprannome ceh oramai l’ha reso famoso nelle discoteche italiane.
Il progetto
Anche perché il progetto potrebbe presto diventare più ambizioso. «Se verrà fuori qualcosa di carino - chiude ancora Schiuma - mi piacerebbe portare questo monologo nella mia città (San Benedetto ndr) ed oltre. Ed anche nelle scuole per raccontare la storia, la musica e la vita». Un esperimento, quest’ultimo, riuscitissimo qualche anno fa quando incantò 2mila ragazzi dell’Itc di San Benedetto. E non mancherà di farlo anche questo weekend a Montappone in questa anteprima nazionale. Informazioni e biglietti www.ciaotickets.com/.

 

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