Il leggendario batterista Paice dei Deep Purple a San Benedetto: «Musica, salvo soltanto i Maneskin»

Il leggendario batterista Paice dei Deep Purple a San Benedetto: «Musica, salvo soltanto i Maneskin»
Il leggendario batterista Paice dei Deep Purple a San Benedetto: «Musica, salvo soltanto i Maneskin»
di Sandro Benigni
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Venerdì 16 Settembre 2022, 05:20

SAN BENEDETTO - Ian Paice, il leggendario batterista dei Deep Purple, si esibirà domenica, 18 settembre, alle ore 21,30 al Florentia Rock Live di San Benedetto per un concerto imperdibile, nel quale suonerà insieme agli In Rock Deep Purple Tribute Band. L’artista britannico torna nel Piceno dopo l’indimenticabile concerto del 2003 al Teatro Ventidio Basso di Ascoli e a solo un mese dal tour dei Deep Purple in Italia che ha toccato Bologna e Roma e che toccherà il Forum di Assago il prossimo 17 ottobre.

«Conosco le Marche – ha detto Paice – e apprezzo molto la vostra regione, dove c’è ottimo cibo e vino molto buono. Ricordo Civitanova, Fano, Monteprandone, Ascoli e altre località dove c’era sempre del bel pubblico». 


L’idea


Il progetto di portare Ian Paice a suonare a San Benedetto, nasce da un idea di Franco Sgattoni, Gianluca Silvi, Alessandra Camaioni della New Shady Events e da Luca e Monica proprietari del Florentia Rock Live, locale di musica dal vivo. Nel pomeriggio di domenica, inoltre, nel corso del sound check, una trentina di ragazzi assisterà alle prove, interfacciandosi e colloquiando con l’artista inglese per un meet&greet con firma copie e foto. L’ingresso per lo spettacolo, al prezzo di 15 euro, è reperibile presso le Scuole Lizard del Piceno (Ascoli, San Benedetto e Pagliare) e di Macerata, oppure direttamente al Florentia Rock Live, sito in via Fioravanti 3 (statale 16) a Ragnola. «Suono musica che piace – ha proseguito Paice - e la gente sembra apprezzare quello che suono e capisco quanto possa essere fragile se cominciassi a diluirlo e perdessi quella cosa che fa piacere la mia musica. Io generalmente non ascolto i giovani musicisti, trovo le stesse differenze che esistevano tra il jazz che è venuto prima di noi e la musica che facevamo noi. La musica che fanno le band attuali non è per me, è solo per loro e quindi non ho grande affinità con essa, semplicemente perché non mi piace. Trovo che i Maneskin che hanno vinto il festival di Sanremo suonino molto bene. Riguardo al successo nel mondo della musica, penso che sia generalmente dovuto a due cose: l’eccellenza (che da sola non è una garanzia) e l’essere nel posto giusto per fare il sound giusto al momento giusto e ci sarà sempre qualcuno che lo farà. La mia speranza è che l’eccellenza abbia sempre una buona possibilità».


La tribute band


Ian Paice sarà accompagnato nel concerto al Florentia Rock Live di San Benedetto dagli In Rock Deep Purple, tribute band storica del Piceno, con la voce di Franco Sgattoni, la chitarra di Fabrizio Sgattoni, alla batteria Marco Ciabattoni, Massimo D’Addezio al basso e alla tastiera Giacomo Cagnetti. Questa band ha accompagnato anche i concerti italiani di musicisti come Stef Burns e Vince Pastano.

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