Il parrucchiere del brivido, l’anconetano Ricci, tra il Salone del libro di Torino e il film girato ad Ancona tratto da un suo racconto: «Il thriller, la mia passione»

Giovedì 19 Maggio 2022 di Andrea Maccarone
Roberto Ricci, il parrucchiere del brivido, con il cast al completo del nuovo filmato girato ad Ancona e la band The Killz che ha eseguito la colonna sonora

ANCONA - Il parrucchiere del brivido colpisce ancora. Roberto Ricci, anconetano, hairstylist di professione, ma scrittore di romanzi thriller per passione, ha appena pubblicato la sua ultima opera.“La bambina delle violette”, edito da Le Mezzelane casa editrice, sarà presentato al Salone del Libro di Torino il prossimo 22 maggio. E intanto, insieme al regista Luca Pincini, sta girando un mediometraggio horror ambientato ad Ancona. 

 
Il parrucchiere del brivido: chi le ha dato questo pseudonimo?
«Me lo sono trovato scritto sui giornali dopo aver vinto a Lucca nel 2012 un concorso per racconti thriller. L’ho trovato simpatico e me lo sono tenuto. Del resto sono anche 30 anni che faccio il parrucchiere».
Ma da dove viene la passione per la scrittura?
«Mi è sempre piaciuto, fin da ragazzo. Onestante mi pento un po’ di non aver fatto studi classici». 
Ha fatto qualche corso di scrittura creativa? 
«No, sono autodidatta. I miei primi libri li scrivevo in autoproduzione. Curavo io stesso l’editing. Poi sono stato scritturato dalla casa editrice marchigiana Le Mezzelane con cui ho pubblicato tre romanzi». 
E invece la passione per il genere thriller?
«Anche questa arriva da lontano: da quando ero bambino. Amo i film di Hitchcock e sono cresciuto con il cinema horror italiano». 
Quali sono i registi a cui si sente più legato? 
«Sicuramente Dario Argento. E poi Lucio Fulci, Mario Bava. Sono molto legato a questi autori, anche perchè ce li hanno copiati in tutto il mondo: dall’America al Giappone. Sono un vero patrimonio culturale». 
Quindi, un mediometraggio girato ad Ancona?
«Sì, è girato ad Ancona ed è tratto da un mio racconto che si chiama “L’inquietante nottambulo”. Mentre la trasposizione cinematografica si intitolerà “La tigre veste di nero”». 
Mi ricorda un po’ “Quattro mosche di velluto grigio”. 
«I riferimenti, come dicevo poco fa, sono quelli infatti. Ma ovviamente la storia è tutt’altra».
Ma torniamo al film. Ci dica di più.
«Siamo nel pieno delle riprese che dovrebbero terminare entro l’estate. Abbiamo già girato delle scene in piazza del Papa, al Passetto e qualcosa verso Marcelli. Ad ogni modo si vedrà molto della città di Ancona. Abbiamo anche preparato un teaser pubblicato su YouTube e siamo già stati contattati da un paio di festival cinematografici per presentare il nostro mediometraggio».
Chi sono gli attori? 
«Sono tutti anconetani: l’attrice protagonista è Pamela Brega, le altre figure principali sono Luca Paoloni, Viviana Galletti e Francesco Lo Gatto. Mentre la colonna sonora è stata affidata alla rock band anconetana The Killz che si occuperà anche di far uscire un cd con tutta la soundtrack del film».
La première sarà ad Ancona?
«Ovviamente sì. Ma non abbiamo ancora deciso dove».
Mentre a breve andrà a Torino a presentare il suo ultimo romanzo. È la sua prima volta al Salone del Libro
«No, sono andato anche l’anno scorso per presentare il precedente romanzo dal titolo “L’immagine malvagia”. La differenza, però, è che la scorsa edizione andai ospite dello stand delle Marche, mentre quest’anno ci sarà lo stand della mia casa editrice». 
La passione per il cinema horror coinvolgerà anche il suo ultimo romanzo?
«Assolutamente sì. Anche “La bambina delle violette” diventerà un mediometraggio e se ne sta occupando il regista ligure Riccardo Di Gerlando con cui ho scritto questo libro. Siamo ancora nella fase di scelta delle location».

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