La senigalliese Roberta Giallo ricorda il suo maestro e mentore: «Ecco la mia ode pop a Lucio Dalla»

Mercoledì 16 Marzo 2022 di Saverio Spadavecchia
La cantautrice senigalliese Roberta Giallo

SENIGALLIA - Senigallia come radice profonda e Bologna come cuore della musica di Roberta Giallo, cantautrice, attrice e pittrice marchigiana che proprio in questi giorni è tornata alla ribalta nazionale con una canzone dedicata a Lucio Dalla intitolata “La città di Lucio Dalla”.

 
La passione
Dalle Marche all’Emilia Romagna per coltivare una grande passione, studiando (si laurea e si specializza con lode rispettivamente in Filosofia morale e in Scienze filosofiche) e proseguendo un percorso artistico che nel corso degli anni è diventato sempre più consistente. Dalla prima canzone pubblicata fino all’ultimo disco (2021, “Musica da museo”) una serie di mattoni per costruire un castello di esperienza per chi è partito da sogno e talento raggiungendo il Premio dei Premi Mei, il Premio Bindi e “Un Certain Regard” Musicultura (dove poi è diventata anche parte della giuria). 


La data simbolo
Per la pubblicazione del nuovo brano una data quasi obbligata, quella del 4 marzo, giorno del compleanno del grande cantautore bolognese, resa celebre dall’omonima canzone diventata praticamente da subito perno della cultura musicale e pop italiana. «Questa canzone è stata scritta dopo la morte di Lucio, nel 2012 – ricorda – è stato un modo per riavermi dalla scomparsa di un amico e di un maestro. Per rendergli grazie di tutto quello che mi aveva donato e perché Lucio rappresenta Bologna e viceversa. Omaggiando lui ho voluto rendere grazie anche la città che mi fa sentire a casa da tanto tempo». Un canto popolare, moderno, una vera ode pop per un artista che per Roberta Giallo non è stata solo ispirazione, perché è stato amico e mentore. 


Il saggio e il bimbo
«Lucio è riuscito a conservare in sé l’uomo saggio e il bimbo – spiega ancora – una caratteristica delle persone geniali, la sapienza di chi è riuscito a vivere una vita d’artista. Io ho conosciuto questo Lucio Dalla, una persona amorevole, un maestro che non si imponeva come tale e con le sue parole “Sbaglia e impara”, che sono finite nella canzone, ha permesso di sbloccare una certa timidezza». Ma prima dell’incontro con Lucio Dalla, avvenuto pochi anni prima del decesso improvviso avvenuto 10 anni fa a Montreux in Svizzera, la passione per la musica e l’arte di Roberta Giallo è stata sempre presente anche negli anni marchigiani. «Di Senigallia ricordo la mia formazione musicale e culturale – conclude Roberta Giallo – lo studio del pianoforte, il canto e gli anni al liceo classico che sono stati importanti per nutrire la mia poetica futura. Per un cantautore però non è solo importante lo studio, ma la conoscenza delle persone, osservare, imparare. Anche oggi vivo a Bologna, amo l’atmosfera e quel modo di essere grande città con l’illusione di una piccola città. Voglio portare un mondo intero attraverso le mie canzoni, voglio dare qualcosa al pubblico».

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