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Reazione a Catena, la campionessa Sara vittima di insulti omofobi: «Minacciati anche i miei familiari»

Reazione a Catena, insulti omofobi alla campionessa Sara: «È solo un gioco e tale doveva restare»
Reazione a Catena, insulti omofobi alla campionessa Sara: «È solo un gioco e tale doveva restare»
2 Minuti di Lettura
Giovedì 19 Agosto 2021, 23:34

Sara Vanni, campionessa in carica a "Reazione a Catena" con "Le sibille", vittima di insulti  e minacce sui social. È la stessa insegnante e cantautrice a denunciare l'accaduto su Twitter: «A causa delle minacce ricevute nei miei confronti, della mia famiglia e dei miei amici ho esposto una querela verso alcuni profili e questa sera non commenterò sui social #reazioneacatena che, ricordiamo, è un gioco e quello doveva restare».

Reazione a Catena, insulti omofobi alla campionessa Sara

La campionessa Sara, che da ormai da diverse puntate domina con le sue amiche il game show di Rai Uno "Reazione a Catena", è stata anche vittima di insulti omofobi, come da lei spiegato in un altro tweet: «In tutto questo sono stata insultata e minacciata anche per il mio orientamento sessuale. Se il Ddl Zan fosse stato approvato, avrebbe costituito un'aggravante». "Le Sibille", Giovanna, Sara e Valentina, nella vita lavorano in una scuola come insegnanti di italiano e dal 12 agosto sono le campionesse di "Reazione a Catena". Nel game show condotto da Marco Liorni hanno fin'ora accumulato un montepremi di 91.032 euro in gettoni d'oro.

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