L’anno di Raffaello si celebra nelle case di tutti gli italiani

Martedì 7 Aprile 2020 di Lucilla Niccolini
La copertina di Topolino
ANCONA - Aveva coscienza, Raffaello, della capacità di comunicazione della pittura. Eppure non avrebbe mai potuto immaginare che, a cinque secoli dalla sua morte, l’anniversario si sarebbe celebrato nelle case di tutti gli italiani. Attraverso i media e i social network, la ricorrenza di ieri è diventata “virale” (termine oggi inquietante). La sua vicenda di vita e di arte ha fatto il giro del web. Non si può ancora accedere alle grande mostra delle Scuderie del Quirinale, a causa della reclusione antivirus, ma è ugualmente possibile visitarla sui canali YouTube del Mibact.

Anche il ministero degli Esteri ha reso disponibili su YouTube passeggiate virtuali nelle tre mostre itineranti di riproduzioni dei suoi quadri, inaugurate negli Istituti italiani di Cultura di Tunisi e Mosca, che proseguiranno il tour in Estremo Oriente. La Farnesina affianca ai trailer un video dedicato alla sua sede, Villa Madama, progettata da Raffaello negli anni 1515/1516, su commissione di Leone X. E una silloge di interventi di illustri studiosi, tra i quali il marchigiano Gabriele Barucca.

Rai Cultura, con WebDoc, un innovativo documentario web, presenta i tanti prodotti multimediali che ha prodotto negli anni, con quattro contributi originali girati a febbraio a Urbino. C’è stata media-partnership col Mooc "A Scuola con Raffaello", che l’Università di Urbino gestisce in collaborazione con la Galleria Nazionale delle Marche, l’Accademia Raffaello e il Comune.

«Il divin pittore– ricorda il presidente dell’Accademia, Luigi Bravi – è un esempio da segnalare ai giovani in formazione: ha inseguito senza sosta le proprie inclinazioni, ponendosi a confronto, mettendosi alla scuola dei migliori, e preparando in vita la fortuna della sua arte». E i giovani rispondono: ieri mattina, accanto a un mazzo di fiori di campo, sulla sua tomba al Pantheon spiccava un bouquet di fiori di carta, confezionato dai bambini.
E proprio a loro, il giornalino più amato, Topolino, dedica un omaggio speciale: il numero 3359, in edicola da domani, inaugura una nuova grande avventura in quattro puntate, “Zio Paperone e la pietra dell’oltreblù”. È un viaggio in Italia, in compagnia della famiglia di Paperino, nei luoghi – Urbino, Città di Castello, Firenze e Roma - che videro Raffaello apprendista, prima, poi protagonista della scena artistica.

«Alla ricorrenza del marchigiano che più di ogni altro – ricordava ieri il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli - è patrimonio, oltre che nostro, del mondo intero, ci eravamo da tempo preparati, organizzando mostre, eventi e incontri all'insegna di quella bellezza che Raffaello ha incarnato. L’appuntamento è solo rinviato, a tempi migliori».
E il presidente Sergio Mattarella trae da Raffaello i suoi auspici che «questo anniversario sia occasione per renderne più diffusa la conoscenza. E che il suo spirito rinascimentale possa ispirare l’energia per una ripartenza dell'Italia e dell'Europa».  © RIPRODUZIONE RISERVATA