Ottavia Piccolo vince il premio intitolato a Valeria Moriconi. A Francesca Garolla “Il futuro della scena”, la premiazione il 16 giugno

La presentazione della stagione 2022 2023 della Rete Lirica Marchigiana
La presentazione della stagione 2022 2023 della Rete Lirica Marchigiana
di Giovanni Filosa
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Martedì 7 Giugno 2022, 16:32

JESI - Verrebbe da scrivere, come fece Emma Dante, «Cara Valeria, il premio a te intestato, “Valeria Moriconi 2022 – protagonista della scena”, è stato degnamente assegnato anche quest’anno. Lo avrà la tua collega Ottavia Piccolo, mentre a Francesca Garolla sarà assegnato il premio Futuro della scena». Sono passati 17 anni dalla scomparsa della grande attrice ma l’aria di dimenticarla, come spesso accade per miti e personaggi che finiscono nelle pieghe del dimenticatoio, non c’è. Emma Dante, che lo ha ricevuto due anni fa, passa il testimone ad una grande interprete che merita senza alcun dubbio l’eredità artistica e culturale della Moriconi, per il suo impegno sul palcoscenico e non solo, esaltando il ruolo della donna fra passato, presente e futuro.

 
Le motivazioni
La commissione, composta dagli enti promotori Città di Jesi, Fondazione Pergolesi Spontini, Centro Valeria Moriconi ed Amat, con la collaborazione ed il contributo del Rotary Club Federico II di Jesi e del Lions Club, ha scelto Ottavia Piccolo, sottolineandone «il forte impegno nelle scelte dei testi e dei ruoli che si basano su una visione etica della vita, della società e del teatro, oltre all’onestà intellettuale e sulla coerenza artistica». Sarà uno spettacolo di teatro civile contemporaneo, “Donna non rieducabile” - un adattamento di brani autobiografici e articoli di Anna Politovskaja, la giornalista russa trovata uccisa il 7 ottobre 2006 - quello che la Piccolo porterà in scena la sera della premiazione, programmata per il 16 giugno ma ancora da definire, per impedimenti di carattere familiare improvvisi. La data sarà resa nota al più presto. Dopo lo spettacolo la Piccolo sarà premiata con l’opera “Archi di luce”, donata dal fotografo Emanuele Scorcelletti, in una elegantissima edizione, che sarà consegnata anche a Francesca Garolla, vincitrice del premio “Futuro della scena”. Intorno a questo evento, venerdì 10 giugno, alle 18, presso le sale pergolesiane del Massimo jesino, sarà presentato: “Valeria Moriconi. Dal Teatro all’archivio. Dall’archivio al web”, la conclusione del progetto di riordino ed inventariazione dell’archivio dell’attrice. Mercoledì 15 giugno, alle 18, alla Galleria di Palazzo dei Convegni, “Valeria Moriconi, fotoromanzo di una vita”, mostra a cura di Franco Cecchini, un insieme di inediti donati dall’archivio del giornalista Vittorio Spiga, compagno per tanti anni dell’attrice. C’è stata grande soddisfazione nella presentazione alla stampa di questa edizione del Premio. Ne hanno parlato Gilberto Santini, direttore dell’Amat, Lucia Chiatti, direttore generale della Fondazione Pergolesi Spontini, Franco Cecchini che ha raccontato la mostra e l’assessore alla cultura Luca Butini, che ha confermato che l’evento avrà carattere biennale, per «mantenere viva l’eredità morale e artistica della Moriconi e farla diventare una parte dell’eredità della città. Sarà una cassa di risonanza per il futuro degli artisti, che potranno inserire, fra i premi ricevuti nella propria carriera, anche il premio Valeria Moriconi». Nel corso della mostra verranno proiettati alcuni momenti dello sceneggiato “Il mulino del Po”, del 1971, che vide in scena insieme la Moriconi e la Piccolo.

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