Salvata Villa Buonaccorsi, il ministro eserciterà la prelazione sulla dimora settecentesca di Potenza Picena

Giovedì 7 Ottobre 2021 di Lucilla Niccolini
Villa Buonaccorsi, dimora settecentesca di Potenza Picena

POTENZA PICENA - Abbandonata per anni al suo destino sulla cima di una collina tra Potenza Picena e la frazione di Porto Potenza Picena, Villa Buonaccorsi si ritrova ora figlia di tanti padri e madri. Rivendicano il merito di aver dato impulso alla manovra di salvataggio, cominciata quando Vittorio Sgarbi aveva lanciato, dalle nostre colonne, un accorato appello. Lo storico dell’arte chiedeva alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche di sollecitare, in via istituzionale, l’interessamento del ministro della Cultura.

 

E Dario Franceschini ieri mattina ha annunciato che sarà il Ministero dei Beni Culturali a esercitare la prelazione per l’acquisto del complesso monumentale settecentesco. Ha ricevuto nei giorni scorsi, dalla Soprintendenza, che da tempo aveva programmato un sopralluogo, una relazione in merito, accompagnata dal parere favorevole di Pierluigi Moriconi, facente funzione della soprintendente Marta Mazza.


Una “pioggia” di comunicati ha fatto seguito a quest’annuncio, il primo dei quali porta la firma del Pd di Potenza Picena, il municipio nel cui territorio sorge la villa, col giardino all’italiana, il parco e gli annessi. «Il nostro impegno incessante per acquisire Villa Buonaccorsi al patrimonio pubblico è stato coronato da successo». E continua: «Abbiamo condotto una battaglia, la cui importanza non è stata mai compresa dall’amministrazione comunale, che si è vista costretta dalle sollecitazioni del nostro partito ad attivarsi tardivamente coinvolgendo la Regione». «Da parte mia – dichiarava ieri con orgoglio il deputato dem Mario Morgoni, già sindaco di Potenza Picena - ritengo di aver contribuito a questo risultato, che riguarda l’intera comunità marchigiana. E che rafforzerà l’attrattiva turistica della mia città. Ci vorranno risorse e capacità imprenditoriali innovative, per portare a compimento l’opera di valorizzazione del bene. Ringrazio Franceschini, con cui ho avuto ripetuti incontri negli ultimi due mesi, da quando la villa è stata venduta all’asta a una società immobiliare romana. E ringrazio Sgarbi che ha risposto prontamente al mio appello di sostenere presso il ministro, con la sua competenza, la necessità di rendere pubblico il bene».

«Al termine di tutte le procedure per l’aggiudicazione del bene – fa intanto sapere il presidente della Giunta regionale Francesco Acquaroli - sarà il Ministero ad esercitare il diritto alla prelazione. Successivamente si stipulerà una convenzione per la valorizzazione e la gestione, e la somma che la Regione intendeva destinare alla prelazione sarà messa a disposizione per i primi interventi necessari».Gli fa eco l’assessore regionale alla Cultura, Giorgia Latini: «Grazie all’intervento del sottosegretario Lucia Borgonzoni, che ha interessato anche il ministro, il governo si fa carico di un pezzo importante del nostro patrimonio regionale».


Troppi, i padri della vittoria? Mario Morgoni: «Non mi risulta che, in questo lasso di tempo, anzi da due anni, da quando villa Buonaccorsi è rientrata nella pratica fallimentare, Comune e Regione abbiano avuto interlocuzione o dialogo con la Soprintendenza. Ma quello che interessa ora è il risultato».

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