RisorgiMarche solo in borghi e parchi archeologici ​dalla seconda metà di luglio

Neri Marcorè con il direttore esecutivo Giambattista Tofoni
Neri Marcorè con il direttore esecutivo Giambattista Tofoni
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Sabato 4 Luglio 2020, 01:15

PORTO SANT'ELPIDIO - RisorgiMarche non si ferma di fronte alla pandemia, ma si adegua. Cambiano le location. I concerti non si svolgeranno sui prati ma nei borghi e nei parchi archeologici, residenze artistiche e percorsi “solidali”. Saranno concerti esperienziali perché collocati in orari insoliti come all’alba e al tramonto.
Il programma della quarta edizione di RisorgiMarche verrà presentato tra qualche giorno. Il primo appuntamento sarà in calendario nella seconda metà di luglio. «RisorgiMarche non cambia ma si evolve, a partire dalle esperienze maturate nel corso degli anni. Un ruolo sempre più importante lo giocheranno i Comuni, che saranno co-organizzatori degli eventi» spiega il direttore esecutivo Giambattista Tofoni prima del doveroso approfondimento sul rispetto delle normative anti Covid 19 previste per le iniziative dal vivo: censimento dei partecipanti, distanziamento sociale e sanificazione di spazi e materiali. Neri Marcorè ricorda la genesi e le finalità dell’iniziativa: «Questo festival è nato con l’idea di non abbandonare le comunità colpite dai terremoti del 2016 e oggi doppiamente danneggiate dagli effetti del lockdown, le cui conseguenze non sono ancora quantificabili. È stata anche questa ulteriore difficoltà - prosegue Marcorè - a spingerci a raccogliere le innumerevoli richieste pervenute dalla gente, comprese quelle di tantissimi sindaci, e annunciare una quarta edizione di RisorgiMarche necessariamente diversa dalle scorse per dinamiche e fruizioni, visto il periodo particolare, ma potenzialmente cruciale per garantire visibilità alle aree interne». Marcorè enfatizza la comunità che si è formata attorno a questa iniziativa e definita “il popolo di RisorgiMarche”: «che ha fatto del rispetto dell’ambiente e della solidarietà le proprie prerogative».Ed è anche su queste peculiarità che gli organizzatori di RisorgiMarche hanno pensato di inserire con i concerti la possibilità di organizzare visite guidate nelle strutture museali e nei parchi archeologici nell’area del cratere sismico che, oggi più che mai, necessitano di essere valorizzati.
«Vogliamo oltrepassare la stagione estiva, dando continuità nel tempo a proposte culturali di varia natura. Inoltre, proprio per marcare con ancora più forza la nostra vicinanza alle popolazioni locali e dare un’ulteriore spinta al tessuto economico, segnaleremo ristoranti, strutture ricettive, punti enogastronomici e dell’artigianato utilizzando i vari canali di RisorgiMarche» precisa Tofoni.

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