Pif, Julien vince il premio della fisarmonica di Castelfidardo. Stasera grande chiusura con Stefano Bollani

Sabato 2 Ottobre 2021 di Chiara Morini
Julien Bautemps a 21 anni ha vinto il Premio internazionale della fisarmonica di Castelfidardo

CASTELFIDARDO - A 21 anni è il miglior fisarmonicista dell’anno: Julien Bautemps ha vinto l’edizione 2021 del Premio Internazionale della Fisarmonica (Pif) di Castelfidardo. La finale della categoria Premio s’è svolta ieri all’interno del cinema Astra di Castelfidardo, e Bautemps è stato giudicato, insieme agli altri finalisti, dalla giuria presieduta dal Maestro Corrado Rojac e composta da nove esperti e musicisti. La lunga settimana musicale di Castelfidardo si avvia a chiusura oggi, con il concerto di Stefano Bollani.

 
Il podio
Il ventunenne francese suona la fisarmonica da quando aveva cinque anni e ha iniziato gli studi nella città di Eybens. Attualmente è Max Bonnay il suo Maestro, con il quale Bautemps si sta perfezionando a Parigi. Europeo anche il resto del podio: dietro al francese si sono classificati il polacco Adam Maksymienko e l’ucraino Denis Snirgikov. Ad accompagnare i tre finalisti, nella loro esecuzione del brano inedito del compositore ucraino Volodymyr Runchak, portavoce mondiale della fisarmonica, c’era per la prima volta un’orchestra residente, la Filarmonica della Calabria. «Stiamo vivendo una fase nuova a livello artistico – il commento del direttore artistico del Pif Antonio Spaccarotella – speriamo che il festival di Castelfidardo possa essere un buon trampolino di lancio per la carriera di questi giovani sognatori che suonano la fisarmonica». Per il vincitore lo sarà sicuramente: oltre alla borsa di studio in denaro, infatti, il vincitore Bautemps ha ottenuto anche un ingaggio per il Festival lirico dei “Teatri di Pietra”, che si tiene d’estate a Taormina e Siracusa, e anche la possibilità di esibirsi come solista in un concerto dell’Orchestra Filarmonica della Calabria, diretta da Filippo Arlia.

 
A Castelfidardo si sta vivendo un’atmosfera magica, costruita dagli esecutori che in questi giorni hanno abbracciato e suonato la fisarmonica. «Il concorso mira a coltivare la musica classica dei nostri giorni – le parole del presidente di giuria Rojac – hanno incantato con esecuzioni davvero importanti sotto il profilo tecnico e mentale. Si pensi che hanno provato solo tre giorni con l’orchestra di archi». Magica l’atmosfera del concorso, magica anche quella degli ospiti che hanno animato le serate dallo scorso 28 settembre, e che ancora per la serata finale di oggi, sabato 2 ottobre, continueranno ad emozionare il pubblico. Sul palco del Parco delle Rimembranze ci saranno ben due concerti. Nell’attesa proprio di Bollani, alle 21,30 la serata si aprirà con Antonello Salis e Simone Zanchini che tornano ad intrecciare insieme i suoni delle loro fisarmoniche, dopo ben dieci anni dall’ultima volta. L’atteso concerto di Stefano Bollani si svolgerà a seguire, con il grande pianista che sarà accompagnato dal fisarmonicista Salis. Non chiedete loro il programma, e non fatelo con nessuno: non lo troverete. Nel concerto di Bollani e Salis, infatti, non ci sarà né un programma né una scaletta, ma tutte le esecuzioni saranno di pura improvvisazione. A sorpresa il pubblico potrà ascoltare tanto Bach quanto i Beatles, tanto i ritmi brasiliani quanto i suoni classici di Stravinskij: la fisarmonica, strumento molto versatile, permette di adattarsi a qualunque brano e di coordinarsi con diversi stili e strumenti musicali.

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