Piero Romitelli a Sanremo: cinque big
hanno nei loro brani la sua firma

Piero Romitelli a Sanremo
Piero Romitelli a Sanremo
di Agnese Testadiferro
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Giovedì 11 Febbraio 2016, 20:29 - Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio, 19:22

SANREMO - Piero Romitelli, trentenne di Morrovalle, è arrivato a Sanremo per tifare cinque big che hanno nei loro dischi la sua firma. Dolcenera, Alessio Bernabei, Deborah Iurato, Zero Assoluto e Dear Jack non sono solo accomunati dall’attuale partecipazione al Festival, ma dalla penna e dalla musica di Romitelli. Nei cinque album in uscita saranno in totale una decina le canzoni made in Marche. Per ora si possono svelare solo quelle dei dischi in uscita fino ad oggi. Dear Jack: “La storia infinita”, “Guerra Personale”, “Ora o mai più”, “Le strade del mio tempo”. Deborah Iurato: “Liberi così”, “Mi allontanerò”. Dolcenera: “Centomila Watt”.

"Per la prima volta compaio non solo come autore ma anche come musicista. Per esempio ho suonato i synth nei miei brani per Dolcenera e Zero Assoluto". Insieme alla sorella Valeria è stato ad un passo dal palco dell’Ariston, come cantautore, con il brano “Mai Abbastanza” che sta raggiungendo le 100 mila visualizzazioni su YouTube "senza un'etichetta discografica alle spalle e senza passaggi radio: un risultato sopra ogni più rosea aspettativa". Ma il destino lo ha voluto, seppur in modo diverso, comunque protagonista di uno degli appuntamenti più attesi nel panorama musicale. 

Emozionato? 
Tanto! Sono 15 anni che in questo periodo mi trovo a Sanremo: da interprete, corista, autore e quest'anno con mia sorella Valeria a Sanremo Giovani da cantautore. Insomma mi manca solo di presentarlo. A parte gli scherzi è sempre un emozione forte tornare da queste parti.

Ci racconti un aneddoto? 
Si, in merito "La storia infinita", che è la prima traccia del disco dei Dear Jack. Questo brano è nato l'anno scorso proprio qui durante il Festival, mentre ero a pranzo con altri colleghi (Simonetta, Stefanini e Consortini) nel loro appartamento con tanto di postazione studio di registrazione. Tra una braciata e un bicchiere di vino con l'euforia che si respira in quella settimana.

Lei si è già fatto delle idee su come andrà quest'anno?
Un’idea ce l’ho, come sempre, ma poi puntualmente ogni anno vengo smentito. C'è sempre un colpo di scena. 

Per quali giovani tifa? 

Nutro una grande stima per Ermal Meta, per quello che scrive. Poi è stato una piacevole sorpresa Irama che ha un bel pezzo. Faccio il tifo per loro.

Che aria si sta respirando? 
Più o meno la stessa di ogni anno. È come se l'Italia si fermasse in questi giorni e tutte le attenzioni fossero puntate su questa kermesse in cui la musica non sempre la fa da padrona ma che, vuoi o non vuoi, è parte del nostro patrimonio. Anche chi non ascolta abitualmente musica comunque guarda Sanremo, si fa un'opinione, ha un suo preferito, critica il look ecc... Insomma siamo tutti lì a giudicare. Chi ne fa le spese sono i cantanti, si respira una tensione che si taglia a fette, anche i più grandi ne risentono.

Le dispiace pensare che poteva starci lei, come cantante, su quel palco? 
Mi è dispiaciuto come è ovvio, ma sono stato sempre uno bravo a voltare pagina nel bene e nel male. Ho sempre pensato che è inutile piangersi addosso come è inutile godersi le vittorie, anche se per certi versi questa mia filosofia di vita non mi ha fatto godere il momento: ho sempre guardato oltre.

Con sua sorella che progetti ha? 
Per adesso è uscito il singolo "Mai abbastanza" di cui devolveremo tutti i proventi a favore dell'associazione Amici dei bambini. Il riscontro da parte della gente è stato ottimo. Stiamo lavorando a un album, ma senza fretta. Non abbiamo nessuno che ci impone delle scadenze, quindi ci stiamo permettendo il lusso di sperimentare per poi pubblicare qualcosa di diverso da ciò che è presente nel mercato italiano, ma che ci rappresenti a pieno. Faremo una tournée estiva e ovviamente, per quanti mi riguarda, continuerò a scrivere per altri interpreti.

Riproverete con Sanremo? 
Probabilmente sì, è una delle poche vetrine musicali in Italia rimaste, oltre ai talent.

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