Phil Collins, ultimo concerto della sua vita. «Sto male, non riesco più a suonare la batteria»

La leggenda dei Genesis si è esibita alla O2 Arena di Londra sabato sera

Domenica 27 Marzo 2022
Phil Collins, ultimo concerto della sua vita. «Sto male, non riesco più a suonare la batteria»

 

Phil Collins ha dato vita al suo ultimo concerto in assoluto, a causa di una lunga battaglia per la salute. La leggenda della musica di 71 anni - che non riesce più a tenere una bacchetta dopo un intervento chirurgico alla schiena - si è esibita con i Genesis alla O2 Arena di Londra sabato sera. Ha detto addio ai suoi fan e ha detto al pubblico che ora dovrà trovare «un vero lavoro». Il gruppo - che include Phil, il tastierista Tony Banks e il chitarrista-bassista Mike Rutherford - si è riunito per il loro tour, “The Last Domino”.

Phil Collins, ultimo show

 

Phil è apparso piuttosto fragile durante tutto il tour, sedendosi su una sedia mentre si esibiva con il gruppo per le loro prime date dal vivo in 14 anni. Il suo danno ai nervi gli ha impedito di suonare la batteria e deve anche camminare con un bastone.

 

Di recente ha spiegato come lo spettacolo è stato cambiato poiché ora aveva bisogno di sedersi. «Non faccio niente - ha speigato al Guardian -. Non mi alleno a cantare a casa, per niente. Le prove sono la pratica. La mia salute cambia le cose, fare lo spettacolo seduto cambia le cose», ha aggiunto, spiegando che seduto si sentiva «d'intralcio» nello spettacolo. La salute della leggenda dei Genesis è peggiorata negli ultimi 15 anni.

 

Collins ha avuto problemi con una vertebra nella parte superiore del collo, che ha portato a danni paralizzanti ai nervi, e sta anche combattendo con una pancreatite acuta.

In un messaggio pubblicato sul sito web dei Genesis, Phil ha spiegato: «In qualche modo, durante l'ultimo tour dei Genesis, mi sono lussato alcune vertebre nella parte superiore del collo e questo ha colpito le mie mani. Dopo un'operazione riuscita al collo, le mie mani non funzionano ancora normalmente: per ora è impossibile per me suonare la batteria o il piano», insistendo però di non essere "angosciato" per la sua prognosi.

 

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