"Light my fire". Dalì, Rauschenberg e Claire Fontaine leggono l'attualità di Dante

Giovedì 29 Aprile 2021 di Elisabetta Marsigli
Light my fire alla Pescheria di Pesaro

PESARO - In Corso XI Settembre, la Pescheria si trasforma in un “luogo dantesco” per accogliere ‘Light My Fire. Dante e l’arte: una lunga storia d’amore’, la mostra a cura di Marcello Smarrelli, una delle iniziative cardine con cui Pesaro celebra i 700 anni dalla morte del Divino Poeta, che apre oggi al pubblico.

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In esposizione due famose serie di incisioni realizzate da Salvador Dalì e Robert Rauschenberg per illustrare la Divina Commedia e una video installazione dell’artista Claire Fontaine. 

La capacità di trascendere
Dalla capacità di trascendere la realtà del suggestivo verso dei Doors alla trasposizione dell’Inferno dantesco nella realtà, attuata dall’autore americano Philip K. Dick: «In Dante – sottolinea il curatore Marcello Smarrelli- sono presenti elementi riconducibili un po’ a tutti i generi letterari con le loro varianti, ma quello che mi ha incuriosito di più è che troviamo molto spesso la Divina Commedia citata negli scritti del genio della fantascienza Philip K. Dick, prima in modo puntiforme, poi inserita nel corpo di riflessioni sempre più complicate, infine protagonista indiscussa di un romanzo mai scritto. Per questo ho voluto realizzare una mostra che presentasse Dante come una figura sempre più contemporanea, mutuando come titolo una delle più famose canzoni dei Doors per sottolineare ancora di più quella capacità della poesia dantesca, di trascendere la realtà per condurci in una dimensione in cui il tempo - come diceva Dalì - diventa la dimensione delirante e surrealista per eccellenza».

«L’apertura di questa mostra segna simbolicamente la ripartenza della fruizione dei luoghi della cultura», ha sottolineato l’assessore alla cultura Daniele Vimini. Nella chiesa del Suffragio si trovano le 100 tavole ad acquarello di Dalì che fondono simboli, magie e allegorie, richiamando i vari aspetti della sua ricerca stilistica. Le incisioni sono accompagnate dal sound piece “Dalla selva oscura all’amor che muove il sole e l’altre stelle’: le più famose terzine della Commedia”, a cura dell’associazione culturale ‘Le Voci dei Libri’. Nel loggiato, Robert Rauschenberg precursore della Pop Art, offre un’interpretazione più personale e innovativa dell’Inferno, con 34 incisioni eliografiche ricche di riferimenti alla società del secondo novecento americano.


La performance iconica
Sempre nel loggiato, ma sul maxischermo, è visibile la documentazione video di una performance iconica dell’artista Claire Fontaine, intitolata P.I.G.S. acronimo che unisce i paesi dell’Europa più indebitata: Portogallo, Italia, Grecia e Spagna. L’allestimento del loggiato e il video su maxischermo sono pensati per essere fruiti anche dall’esterno: la mostra ha una vera e propria ‘doppia vita’, in base a ciò che si può vedere nelle diverse fasce orarie della giornata. Completa il percorso espositivo un murale dell’artista Ermes Bichi. La mostra sarà fruibile fino al 31 maggio 2021 (giovedì-domenica 16-20) info www.fondazionepescheria.it 

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