Tirabassi con gli Hot Club Roma sul palco di Miralteatro a Pesaro per il gran finale di Interludio

Giovedì 29 Luglio 2021 di Elisabetta Marsigli
Giorgio Tirabassi, il primo in basso a sinistra, voce e chitarra insieme agli Hot Club Roma

PESARO - Noto attore di teatro, cinema e fiction, sul palco pesarese di Miralteatro, questa sera alle ore 21, il gran finale degli appuntamenti di Interludio vede Giorgio Tirabassi imbracciare una chitarra manouche per uno spettacolo musicale dedicato a Django Reinhardt, il fulmine a tre dita, chitarrista jazz belga di etnia sinti, le cui composizioni, determinate dal suo originale modo di suonare, sono state studiate da molti seguaci, creando, nel tempo, un nuovo stile di jazz a sé, il Gypsy Jazz. 

 


Il progetto, ideato dal chitarrista romano Gianfranco Malorgio dell’Hot Club Roma, in collaborazione con Renato Gattone, racconterà al pubblico, con musica e parole, la vita del più grande jazzista europeo, all’apice del successo negli anni ‘30 e ‘40. Allievo della scuola di Proietti, ma anche grande appassionato di chitarra, Tirabassi rivestirà il duplice ruolo di attore e musicista, attraverso la lettura e la recitazione, raccontando i passi e gli aneddoti più significativi della vita del jazzista gypsy. Tra momenti ironici e passaggi commoventi, lo spettatore si ritroverà proiettato nell’Europa delle sale da ballo della Parigi negli anni precedenti la seconda guerra mondiale. «È un progetto che nasce dall’amore per il jazz e per Django Reinhardt, - spiega Tirabassi - ma racconta anche la vita di questo personaggio nella Francia degli anni Venti, Trenta e Quaranta e Cinquanta, compresi i momenti di quotidianità dei sinti a quel tempo. Il Gypsy Jazz, alterna momenti ricchi di virtuosismi ad altri romantici e intrisi di malinconia: sentimenti che solo la musica manouche sa evocare, riuscendo a toccare le corde più nascoste di ognuno di noi». Reinhard è un personaggio che ha affascinato molto Tirabassi, «genio e sregolatezza del jazz, uniti a un suono istintivo. Un talento che ha sviluppato da piccolo, fino a quell’incidente in cui perse l’uso delle due dita a sviluppò una tecnica, un fraseggio del tutto particolare usando le tre dita che gli erano rimaste e rivoluzionando completamente il modo di suonare la chitarra». 
«Cercheremo di suonare i brani più riconoscibili, - conclude - quelli più famosi, tra cui anche quelli risalenti a quell’epoca, non solo di Reinhard, ma da lui interpretati in questo modo così personale». Sul palco una band di musicisti professionisti del Gypsy Jazz per una potenza di suoni che si preannuncia coinvolgente e appassionante. Info Ente Concerti Pesaro (072132482), biglietteria del Parco, dalle ore 20 (3343193717).

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