Lo squash libera la mente, il coach Piccinino della palestra Big Gym di Pesaro: «C'è il coinvolgimento dell'atleta a 360 gradi»

Due giovani mentre giocano a squash
Due giovani mentre giocano a squash
di Federica Buroni
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Martedì 31 Maggio 2022, 03:00

PESARO - Forza, velocità, rapidità e coordinazione. Lo squash è tutto questo e molto altro. È uno sport di racchetta, giocato da due o da quattro giocatori in un campo rettangolare delimitato da quattro pareti. «È antistress, aiuta a liberare la mente ed allenta le tensioni muscolari. È salutare e anche molto divertente», fa sapere Marco Piccinino, vicepresidente Squash Club Pesaro che ha nella palestra Big Gym il suo punto di riferimento poichè detiene il primato nelle Marche per l’ampiezza dei campi da gioco. «Il coinvolgimento dell’atleta è a 360 gradi: resistenza, forza, tempismo e concentrazione ma anche tattica di gioco, naturalmente», spiega.


È riconosciuto dal Comitato olimpico internazionale ed è in attesa di essere incorporato in un futuro programma olimpico. Lo squash deriva dal tennis e le sue origini risalgono al 1830; il nome deriva dall’inglese squash che significa schiacciare o comprimere. «È simile al tennis ma si svolge in un ambiente del tutto diverso – spiega Piccinino che è anche delegato regionale della Figs, federazione italiana gioco squash - e richiede il doppio dell’impegno fisico perché la pallina, battuta con la racchetta contro una o più pareti, rimbalza meno rispetto al tennis e richiede grande velocità di movimento». I dettagli fanno la differenza. «Il campo da squash – evidenzia il tecnico – è limitato da quattro pareti con lati che misurano 9,75 metri di lunghezza e 6,40 di larghezza». Ecco, la differenza.


Per l’attrezzatura, è tutto molto easy. «Sono sufficienti una polo o t-shirt e pantaloncini comodi come abbigliamento», fa sapere il coach. La racchetta è di lunghezza simile a quella del tennis ma con caratteristiche particolari adatte al campo da gioco. Per quanto riguarda la pallina, stiamo parlando di una sfera cava di gomma del peso di 23 grammi. «Per le calzature, lo squash necessita di una scarpa simile a quella usata nella pallavolo», chiosa il coach. Per i costi, l’utilizzo di un campo costa 15 euro per due giocatori per 45 minuti; associarsi ad un club ha un costo variabile. Una lezione con un istruttore, di circa 45 minuti, ha un costo a partire dal 25 euro. La racchetta può costare da 50 euro e passa mentre le scarpe da gioco hanno un costo di circa 45 euro. 


Negli anni ’90 fare squash era una moda. Questo sport, durante l’inverno 2012- 2013, è tornato di auge non solo perché salutare ma anche perché ideale per tonificare contemporaneamente sia braccia sia gambe. Nella classifica stilata da Forbes, è considerato tra i migliori per tenersi in forma. «È reputato una manna per lo stress, richiede infatti molte energie per giocare una partita», dice il coach. Lo squash richiede infatti «una preparazione atletica notevole perché occorre essere allenati sia a livello aerobico sia anaerobico». Non solo. «Ci vuole anche intelligenza: è basato sulla tattica per ingannare l’avversario con la velocità e con i colpi ad effetto». Quante calorie si bruciano? Dipende dal livello di gioco, una persona allenata può arrivare anche a 800 a partita. Lo squash ha però alcune controindicazioni. «Non è adatto – spiega Piccinino – a chi ha problemi articolari, specie a ginocchia e gomiti».

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