La regista Miniucchi e il docu “Benelli su Benelli” in anteprima nazionale a Pesaro: «Una sfida raccontare quel mondo dei motori tutto maschile»

Lunedì 8 Novembre 2021 di Elisabetta Marsigli
La regista Marta Miniucchi

PESARO - Da Venezia a Pesaro: l’anteprima nazionale del docu-film “Benelli su Benelli” sarà questa sera alle 21 al Teatro Sperimentale, alla presenza della regista Marta Miniucchi e del produttore, della Genoma Films, Paolo Rossi Pisu, insieme all’intero cast. Nato da un’idea di Alessandro Gimelli e tratto dal Libro “Tonino Benelli - Il cigno del motore, il Girardengo della motocicletta” di Paolo Prosperi, il film attraverso foto, filmati di repertorio, interviste (tra cui il pluricampione Giacomo Agostini) e ricostruzioni-fiction, con Alessandro Gimelli ad impersonare Benelli, narrerà le gesta del pilota dalla nascita (nel 1902) fino alla tragica scomparsa avvenuta nel 1937.

 


L’idea
 «È stato proprio Gimelli, da grande appassionato di motociclismo, a proporci di fare il film su Benelli - racconta la regista Marta Miniucchi -. Ma la cosa particolare è che la regia e la sceneggiatura sono state affidate a due donne, nessuna delle due esperta di meccanica o motociclismo. Per me e Annapaola Fabbri è stata una vera sfida raccontare un mondo molto maschile, come era soprattutto quello dell’epoca intorno ai motori. Ma non solo, un mondo di pionieri agli albori dell’industria motociclistica italiana». Uno sguardo tutto al femminile che però ben si raccorda con la presenza della mamma di Tonino Benelli: «Teresa Boni è stata fondamentale per la vita e il futuro della sua famiglia: rimasta vedova con 8 figli, capisce bene, fin da subito, che i più grandi sono appassionati di moto e asseconda la loro passione, nonostante, a quei tempi, essere agricoltori fosse una maggiore sicurezza. Vende alcuni terreni e per permettere loro di aprire un’officina meccanica. Un’intuizione straordinaria, una storia di passioni che si possono esprimere e avverare».


Il format
A partire da Giuseppe e Giovanni, passando per lo spericolato Tonino, tutti i fratelli lavorarono poi a questo grande sogno. Una storia emozionante che, attraverso il format del docu-film permette un racconto completo: «Tutta la parte documentaristica ci consente di essere fedeli alla storia: tante foto, filmati d’epoca e testimonianze, tra cui quella della nipote Cristiana e del professor Paolo Sorcinelli, ma la fiction, con la splendida voce narrante di Neri Marcoré, ci permette di raccontare l’intimità di Tonino, lo splendido rapporto con sua moglie Maria (Gaia Bottazzi) e con i suoi fratelli, insomma lo rende vivo». Il film giunge a Pesaro dopo il successo riscontrato alla proiezione di Venezia, nella sezione autori, e sarà, a gennaio prossimo, anche a Los Angeles. «Diciamo che ha avuto un ottimo battesimo - conclude Miniucchi - e sono molto soddisfatta. A fine novembre uscirà anche su Sky, mentre a gennaio, in occasione dell’evento per la scoperta della stella dedicata a Luciano Pavarotti, la Genoma film ha organizzato una settimana di celebrazioni del genio italiano. Tra le varie opere che presenteremo, non poteva mancare il racconto di un’eccellenza degli inizi del 900».


Il nuovo Biopic
La Miniucchi è di nuovo al lavoro, insieme ad Annapaola Fabbri, per un nuovo “biopic” (film-biografia) dedicato ad un’altra illustre marchigiana: Virna Lisi.

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