La preziosa bacchetta appartenuta a Rossini venduta a 25mila euro dalla Casa Gonnelli di Firenze, ancora sconosciuto l'acquirente

Mercoledì 21 Aprile 2021 di Elisabetta Marsigli
La baguette de chef d orchestre , anteriore al 1868, appartenuta a Gioachino Rossini

PESARO - Da una base di 1500 euro, è stato venduto a ben 25mila euro, ieri pomeriggio alla Casa d’Aste Gonnelli di Firenze, il prezioso cimelio rossiniano, la “baguette de chef d’orchestre”, anteriore al 1868, appartenuta a Gioachino Rossini, e a lui donata dal Comune di Passy, cittadina oggi inglobata nell’elegante XVI arrondissement di Parigi, non lontano dal Bois de Boulogne.

 

Una località che il compositore amava e dove il Cigno di Pesaro trascorse i suoi ultimi anni, prima di morire, a 76 anni, per i postumi di un’operazione chirurgica. Un oggetto raffinato, con l’impugnatura in avorio intarsiato in ebano e madreperla, con terminali in argento cesellato. Corpo in ebano con intarsi in madreperla e puntale in avorio. Placca in argento sagomato, con le iniziali G R finemente cesellate e la scritta Passy incisa. La bacchetta è conservata in un astuccio contenitore rigido in pelle nera goffrata, con interno sagomato a misura e un’etichetta novecentesca, dattiloscritta a inchiostro rosso: “Bacchetta di Rossini donata dal Comune di Passy”. Ancora non si conosce l’acquirente del prezioso cimelio, ma è bello poter immaginare che con quella bacchetta, Rossini abbia pensato di dirigere la sua “Petite messe solennelle”.

 

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