Addio Valentini, pittore, scultore e incisore di fama internazionale originario di Pergola, la sua città gli dedica tre sale del museo

Sabato 21 Maggio 2022 di Elisabetta Marsigli e Marco Spadola
Il grande artista Walter Valentini originario di Pergola

PERGOLA - Il mondo dell’arte è in lutto per la morte di Walter Valentini, pittore, scultore e incisore di fama internazionale, nato a Pergola nel 1928 e scomparso l’altra notte a Milano dopo una lunga malattia. Per il sindaco di Pesaro Matteo Ricci si tratta di una «perdita importante perché Valentini è stato uno dei protagonisti dell’arte italiana del XX secolo e una figura che ha continuato a mantenere un legame significativo con la nostra terra, suo territorio di provenienza. Un pensiero di vicinanza a tutta la famiglia».

 


La sua formazione culturale e professionale era iniziata alla Scuola del Libro di Urbino, dove aveva cominciato a respirare aria di umanesimo e a lavorare la carta come se fosse un intreccio di fibre nervose del suo corpo. «La cultura artistica del Rinascimento che “incontra” a Urbino dove inizia la sua formazione culturale e professionale, è stata - affermano il sindaco Ricci e l’assessore alla Bellezza Daniele Vimini - elemento fondante della sua poetica, insieme al senso dello spazio proprio dell’architettura. Ci piace ricordare la sua opera “La stanza del tempo” (1983) donata al Comune di Pesaro nel 2007 in occasione del progetto “Pesaro dona il ‘900” e da allora parte del patrimonio dei nostri Musei Civici». 


Negli anni ’50 si trasferisce a Milano dove ha come maestri tre grandi protagonisti del razionalismo astratto: Max Huber, Albert Steiner e Luigi Veronesi. Negli anni ’60 la sua formazione urbinate si arricchisce degli sperimentalismi e delle tensioni internazionali che confluiscono nelle gallerie e nelle riviste milanesi. La prima grande mostra milanese si tiene nel 1974 alla Galleria Vinciana. Da lì il lunghissimo elenco di mostre che hanno portato l’arte di Valentini in tutto il mondo.


Il ricordo più tenero e commosso viene dal suo grande amico e “fratello” nello spirito, il pittore pesarese Oscar Piattella: «Casa sua era casa mia e viceversa. Mi voleva spesso vicino e lo andavo a trovare a Milano. Era un uomo straordinario prima che un pittore: aveva duttilità nel tratto, ma anche nel trattare con le persone. Spesso ci confondevano, anche gli amici: se ci incontravano insieme ci chiedevano se eravamo fratelli e lo eravamo, nello spirito. Era un uomo generoso e la generosità ti crea una visione del mondo molto aperta. Credo di aver cambiato qualcosa nella sua vita così come lui nella mia». «Valentini - aggiunge il presidente della Provincia Giuseppe Paolini - oltre a mantenere salde le radici con il nostro territorio, è stato capace di trasmettere alle nuove generazioni valori importanti sul piano umano. Come partigiano si è speso per testimoniare gli eventi della seconda guerra mondiale, contribuendo in modo significativo a custodire la memoria». 


La sua città gli aveva conferito il premio di Pergolese dell’anno nel 2015 e Sassoferrato lo ricorda come uno dei grandi protagonisti della Rassegna d’arte/Premio Salvi, dove fu premiato, come giovane artista, a metà degli anni ‘50 e dove poi fu spesso presente, a vario titolo, nei decenni successivi. 

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La notizia della scomparsa di Valentini ha toccato profondamente Pergola, dove il maestro era nato e ha diversi parenti. Un legame forte quello con la città, da cui partì nel 1955 per trasferirsi a Milano. Pergola negli anni è stata arricchita del suo talento.


La sala dell’Abbondanza, all’interno del teatro, ospita la sublime opera “Le misure, il cielo” del 1989, donata al Comune nel 2002. La sezione d’arte contemporanea del museo dei Bronzi dorati e della Città di Pergola vanta uno spazio espositivo con una serie di opere, nelle quali i versi leopardiani sono magistralmente illustrati dalle acqueforti di Valentini. Volumi di notevole pregio, a tiratura limitata, realizzati a mano con ago e filo e stampati su carta cotone. Sono esposte inoltre le lastre originali incise dal maestro e alcuni oggetti d’uso propri dell’arte dell’incisione che danno alla mostra una valenza didattica di notevole rilevanza. Una raccolta che ben presto verrà arricchita. Giovedì, infatti, in accordo con la Soprintendenza delle Marche, l’amministrazione comunale ha ricevuto il nulla osta per allestire tre sale dedicate al maestro pergolese all’interno del museo. L’inaugurazione è prevista per il mese di luglio. Valentini negli anni si è prestato più volte a offrire gratuitamente suoi lavori all’associazionismo pergolese e non solo con l’intento di raccogliere fondi da devolvere alle istituzioni benefiche della città. Nel 2015 gli è stato assegnato il riconoscimento Pergolese dell’Anno dall’associazione Pergola Nostra, dal Comune e dalle altre componenti del comitato organizzatore, per l’impegno costante dimostrato nei confronti di Pergola le opere svolte per la sua valorizzazione e il lustro dato alla città.


L’assessore comunale Ciro Mariani l’aveva incontrato recentemente: «Ho avuto la grande fortuna di conoscerlo. Mi sono presentato con il suono del campanile della chiesa di Sant’Andrea, a lui tanto caro; l’avrà ascoltato all’infinito sullo smartphone del figlio Francesco». Da parte di tutta l’amministrazione le più sentite condoglianze: «Un grande artista, orgoglio di tutta la nostra comunità. Alla famiglia e ai suo cari – sottolinea la sindaca Simona Guidarelli – esprimo la mia vicinanza e dell’intera città. Ho avuto modo di parlarci telefonicamente pochi mesi fa, mi rammarica non poter inaugurare con lui le sale del museo che stiamo preparando».

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