Viaggio nei ritmi americani a Marche Festival con Comoglio-Tangherlini e poi l'Italian Saxophone Quartet di Mondelci

Viaggio nei ritmi americani a Marche Festival con Comoglio-Tangherlini e poi l'Italian Saxophone Quartet di Mondelci
Viaggio nei ritmi americani a Marche Festival con Comoglio-Tangherlini e poi l'Italian Saxophone Quartet di Mondelci
di Lucilla Niccolini
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Venerdì 19 Agosto 2022, 04:40

OSTRA VETERE - La ballerina sulle punte che inalbera un sax è il logo, disegnato da Leonardo Cemak, di Marche Festival, a suggerire l’atmosfera dei concerti di questa rassegna. E la felice contaminazione tra i generi, come per i due appuntamenti che siglano, a Ostra Vetere, la penultima settimana del festival, prima del gran finale.

 
Stasera
Ritmi brasiliani in salsa jazz, stasera, alle 21,15 in piazza Satellico, con Daniele Comoglio, rinomato sassofonista, in coppia con il giovane pianista anconetano Nico Tangherlini, per un programma dedicato a grandi autori brasiliani: Tom Jobim, João Bosco, Chico Buarque, Caetano Viana Djavan, João Donato, Egberto Gismonti. E il jazz, che trova nel sax uno degli strumenti d’elezione, intesserà le trame musicali di questo concerto dalle tonalità marezzate e suadenti. I due esecutori sono di quelli che, alle capacità interpretative, assommano passione e creatività. Daniele Comoglio, diplomato al Conservatorio di Pesaro, sotto la guida del Maestro Federico Mondelci, ideatore e direttore di Marche Festival, da sempre sperimenta soluzioni espressive che spaziano dall’orchestra sinfonica a gruppi jazz e fusion. Nico Tangherlini ha dalla sua la verde età che, assieme a una già intensa esperienza nella musica jazz, gli permette di accompagnare con fresca verve l’autorevole partner.


Domenica
Da Rio a New York, passando per Buenos Aires, le distanze, geografiche e musicali, si riducono armoniosamente: domenica 21 agosto, stesso luogo e stessa ora, sarà Gershwin, con la sua Rhapsody in Blue, il protagonista del secondo appuntamento, che lo vedrà abbinato alle melodie ritmate e malinconiche di Astor Piazzolla. Le Quattro Stagioni di quest’ultimo, con tutta la “saudade” del tango, chiuderanno il cerchio magico di un viaggio nei ritmi americani, affidato a una combinazione collaudatissima: l’Italian Saxophone Quartet, capeggiato da Federico Mondelci al sax soprano, con Julian Brodski al contralto, Silvio Rossomando al tenore e Michele Paolino al sax baritono, che da anni trova nel pianista anconetano Paolo Zannini un inappuntabile coéquipier. America metropolitana e America Latina, quindi, per due concerti da non perdere, sia per il livello degli esecutori, che per le variegate suggestioni che promettono: perizia tecnica, leggerezza, fantasia.
Le info
Info e biglietti: Iat di Ostra Vetere (ore 9.30-12.30/16-19. Tel. 071965700, email: polomuseale@comune.ostravetere.an.it. In caso di maltempo il concerto si terrà nella pinacoteca del polo museale di Ostra Vetere (piazza Satellico).

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