Il regista Martone a giugno al Film Fest di Pesaro: «Felice e onorato di essere stato chiamato a presentare la retrospettiva dei miei film»

Il regista Mario Martone
Il regista Mario Martone
di Elisabetta Marsigli
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Giovedì 30 Dicembre 2021, 07:50

PESARO - Protagonista dell’evento speciale della 58esima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema che si terrà a Pesaro dal 18 al 25 giugno 2022, sarà Mario Martone. Un gradito ritorno del noto regista napoletano a Pesaro, dove ha diretto ben tre opere al Rof: Matilde di Shabran (nel 2004 e nel 2012), Torvaldo e Dorliska (nel 2006 e nel 2017) e Aureliano in Palmira nel 2014.

 
L’annuncio
Il festival, diretto da Pedro Armocida, annuncia le date e, contemporaneamente, apre i bandi del Concorso Pesaro Nuovo Cinema – Premio Lino Miccichè, per film senza alcun vincolo di formato, genere, durata e lingua, del concorso di critica cinematografica dedicato ai più giovani e del primo concorso italiano di video saggi rivolto agli studenti di cinema di tutto il mondo. (Info sul sito www.pesarofilmfest.it). Dopo il successo della scorsa edizione, il Pesaro Film Fest, sta preparando un programma sempre più attento alle nuove forme e ai nuovi linguaggi del cinema. L’evento speciale sul cinema italiano, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, passerà infatti attraverso la retrospettiva dei film di Martone, con la pubblicazione di una monografia edita da Marsilio e una tavola rotonda aperta al pubblico. Il regista è reduce dal successo di pubblico e di critica di “Qui rido io”, presentato alla Mostra internazionale di Venezia, e dalle riprese del suo nuovo film “Nostalgia”, con Pierfrancesco Favino, dal romanzo omonimo di Ermanno Rea. Una carriera folgorante quella di Martone, che, a soli 20 anni, fondò la storica compagnia teatrale “Falso Movimento” con la quale ha messo in scena numerose pièce tra classico e contemporaneo. È del 1992 il suo primo lungometraggio cinematografico “Morte di un matematico napoletano” sul matematico Renato Caccioppoli, nipote di Bakunin, con il quale ottiene il Premio speciale della giuria alla Mostra del cinema di Venezia, mentre nel 1995 per “L’amore molesto”, tratto dal romanzo omonimo di Elena Ferrante, riceve il Davide di Donatello per la regia mentre Anna Bonaiuto e Angela Luce lo ricevono rispettivamente come migliore attrice protagonista e non protagonista. La sua grande forza espressiva sta nella continua alternanza del suo lavoro tra teatro, cinema e opere liriche, che gli ha permesso di mantenere uno sguardo aperto sui diversi linguaggi della scena.


La soddisfazione
«Sono felice e onorato che il direttore Pedro Armocida e il comitato scientifico del festival di Pesaro mi abbiano proposto di presentare la retrospettiva dei miei film - ha commentato Mario Martone - e li ringrazio. Lo spirito che ha sempre animato il festival fa di Pesaro un appuntamento bellissimo per chi ama il cinema. Mi sono sempre ritrovato pienamente da spettatore in quello spirito e spero che i miei film costituiscano ora un nuovo punto di vista nel grande panorama delle retrospettive del festival. Mai come adesso vogliamo un cinema che si veda in sala, che si discuta tra le persone a fine proiezione, che costituisca un’esperienza viva. Appuntamento a Pesaro, dunque!».

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