“Il battesimo di Cristo” di Bonfini trafugato e poi restaurato ora torna a splendere a Monterubbiano

Giovedì 16 Settembre 2021 di Chiara Morini
Il battesimo di Cristo di Martino Bonfini ricollocato nella chiesa di Monterubbiano

MONTERUBBIANO - È tornato al suo posto a Monterubbiano, nella chiesa Santi Giovanni Battista ed Evangelista risalente al 1238, “Il battesimo di Cristo” di Martino Bonfini di Patrignone. Trafugato nel 2002, con conseguenti danneggiamenti, il quadro è stato recuperato nel 2012 dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri.

 

Si trovava infatti nel magazzino di un restauratore di Macerata, e dopo il recupero l’hanno consegnato alla Confraternita del Santissimo Crocifisso, grazie alla quale è stato possibile restaurarlo. La Confraternita l’ha conservato fino allo scorso anno quando è iniziato il restauro. Le operazioni per farlo tornare al suo originario splendore sono state eseguite proprio nella stessa chiesa dove è stato ricollocato. Iniziate il 25 agosto del 2020 le operazioni sono andate avanti fino al 16 ottobre. Il legame con il Santissimo Crocifisso è importante: lo stesso artista Bonfini di Patrignone decorò questa chiesa nel 1624, alla fine della sua carriera: suoi i dipinti nel Santissimo Crocifisso.


Il dipinto raffigura Gesù con indosso un telo, inginocchiato sopra una roccia nel mezzo del fiume Giordano, pronto a ricevere il battesimo da Giovanni Battista che si trova in piedi alla sua sinistra. Sono raffigurati anche due angeli, che sul quadro si trovano dietro alla figura del Cristo, pronti a sorreggergli le vesti. Nel dipinto si vede anche una colomba, simbolo dello Spirito Santo, che discende dal cielo.

Lo stesso Bonfini riesce a rappresentare la voce di Dio che arriva dai cieli, raffigurandola con una semisfera dorata, quasi un sole, che riesce ad aprirsi un varco e squarciare le nubi grigie e arrivare fino alla testa di Gesù. Ancora due angioletti si trovano dipinti su entrambi i lati della colomba.

«È una delle componenti fondamentali del nostro patrimonio storico e artistico – il commento della sindaca di Monterubbiano, Meri Marziali –. La tela, che finalmente è stata restaurata dopo i danni conseguenti al furto, è tornata all’interno di un’altra perla che contraddistingue il nostro centro storico. E che non fa che valorizzare ulteriormente il patrimonio culturale di tutta Monterubbiano». 


Martino Bonfini, nato nel 1565 a Patrignone, frazione di Montalto delle Marche, è stato un pittore molto prolifico. Alcune sue opere si trovano anche fuori delle Marche e testimoniano i viaggi che compiva nelle capitali dell’arte italiana dell’epoca, dove ha appreso le “moderne” tecniche pittoriche.

Nei suoi tratti si possono ritrovare, infatti, influenze di artisti del calibro del Correggio e del Parmigianino, oltre Federico Zuccari, urbinate ma operativo spesso a Roma. Le opere più celebri si trovano nel santuario della Madonna del Lambro a Montefortino, dove ha dipinto il ciclo delle Storie della Vergine e l’altare monumentale della chiesa del Crocifisso, come detto, nella stessa Monterubbiano.

Nella stessa giornata dell’inaugurazione del restauro del dipinto, è stata anche riaperta la chiesa di Santa Maria dei Letterati, dopo l’intervento di restauro.

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