Sebastiano Pagliuca, la musica della libertà: due appuntamenti da non perdere a luglio. Ecco date e location

Giovedì 10 Giugno 2021 di Valentina Berdozzi
Sebastiano Pagliuca, la musica della libertà: due appuntamenti da non perdere a luglio. Ecco date e location

MONTELPARO - Ovattate, da sotto il mare, arrivano solo vibrazioni, suoni indistinti e la pace di un mondo che ha messo il silenziatore e lascia parlare solo il cuore. Sulla superficie dell’acqua, con il naso fuori e le orecchie immerse in quel blu profondo e vischioso, il giovane cantautore Sebastiano Pagliuca immagina il suo universo: quello fatto di una musica dolce che culla, che racconta la realtà della provincia italiana nel silenzio forzato e le mille parole strozzate della pandemia e la sua vita di musicista 29enne, tutta chitarra, parole e il sogno di godere della musica per la libertà che regala.

 
Il suo viaggio personale, con il proprio nome e cognome, per Sebastiano parte da Montelparo, in provincia di Fermo, nell’autunno del 2019: “prima di quella la data la musica, per me, erano i live con gli Elpris, formazione nata ai tempi dell’università a Macerata per la quale mi occupavo dei testi e della chitarra. Un gruppo di amici, la scommessa di fare musica: era partita così la nostra avventura, che ha portato gli Elpris a esibirsi in tutte le Marche e ad aprire i concerti di tantissime formazioni importanti. Poi, nell’autunno del 2019, un lavoro all’estero ha privato la band del suo frontman. Per una parentesi che si è chiusa, se n’è aperta una nuova: sciolti gli Elpris, mi sono affacciato al mondo della musica con il mio nome e cognome e con quella passione per la scrittura musicale che è sempre stata la valvola di sfogo della mia vita”.

Lungo un cammino fatto di esordi e del brivido dei live, per Sebastiano sono arrivati così i primi singoli di una carriera da solista che lo ha portato, lo scorso 14 maggio con il brano Stainway, sul palco della XIX edizione del Premio De André e all’ambito premio ‘La Repubblica’, bissando il successo dello scorso anno e del secondo piazzamento de ‘Con le orecchie sotto il mare’.
Poesie in musica, per testi che fondono voce, chitarra, vita vera e parole. Infondo, da insegnante di italiano, storia e geografia, non poteva che essere così: parole misurate, scelte con cura, selezionate con il cesello e lo stesso amore dello scultore che tira fuori dalla pietra la sua opera. “La parola è plastica - esordisce Sebastiano - è materia viva, che vibra, si inarca, si deforma, si adegua alla musica e, in base al ritmo, si accorcia o si allunga. Non posso dire di scrivere musica: le mie canzoni sono poesie orali, che sgorgano da un’idea e si rapprendono attorno a quello che vivo, ai libri che ho letto, a quel background musicale fatto dei grandi nomi del cantautorato nostrano ma anche di indi italiano e di indie-folk americano”. 


Tutto insieme confluisce nella musica di un giovane sognatore di Montelparo, che sarà possibile ascoltare dal vivo il prossimo 9 luglio al ‘Divento festival’ di Tolentino e, due giorni dopo, al Bosco Negro 13th di Riccione, dove Sebastiano ha girato il videoclip del fortunato ‘Con le orecchie sotto il mare’, per tornare a respirare sul palco l’aria di libertà che solo la musica sa regalare. 

 

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