Michael J Fox e il Parkinson: ecco
come sta l'attore di "Ritorno al Futuro"

Lunedì 25 Marzo 2019 di Paolo Travisi
Michael J Fox
Michael J Fox, l'interprete di quel film di culto che è Ritorno al Futuro, torna a parlare della sua malattia, il morbo di Parkinson, in una recente intervista rilasciata al New York Times. L'attore canadese, che oggi ha 57 anni, convive da anni con la malattia, di cui ha iniziato a soffrire da giovane, (nel 1991) all'apice della sua carriera cinematografica e televisiva. Fox, rese pubblica la sua condizione nel 1998 e creò una fondazione per raccogliere fondi da destinare alla ricerca scientifica per combattere il Parkinson. 800 milioni di dollari, la cifra raccolta, ed una carriera che nonostante il progredire della malattia, non ha smesso di offrirgli ruoli importanti, come in The Good Wife e Rescue Me.






Jude Law: «Capitan Marvel? Che festa diventare un vero supereroe» nei panni di Yon-Rog

Parlando della sua condizione, Fox ha detto di aver «sviluppato un rapporto con Parkinson, ho dato alla malattia il suo spazio per fare quello che doveva fare e questo mi ha lasciato aree in cui potevo ancora prosperare». Ma lo scorso anno l'attore ha vissuto un momento molto negativo, a causa di un peggioramento della malattia, che lo ha costretto ad un intervento chirurgico.

«Stavo avendo un problema ricorrente al midollo spinale. Mi è stato detto che era benigno ma se rimaneva statico avrei avuto una minore sensibilità alle gambe e difficoltà a muovermi. E poi improvvisamente ho iniziato a cadere molte volte. Si è arrivati a un punto in cui era necessaria un'operazione chirurgica. Quindi mi sono operato e poi sottoposto a un'intensa fisioterapia. Ho fatto tutto e poi mi sono arrivate proposte di lavoro. In agosto sarei dovuto tornare al lavoro. Mi sono svegliato, sono andato in cucina per fare colazione, sono inciampato e sono caduto. Mi sono fratturato il braccio».

Agli inizi del Duemila, quando la Fondazione era nata da poco, Michael J Fox, era molto ottimista circa l'obiettivo di trovare una cura entro 10 anni. Oggi, a 20 anni di distanza l'attore dice «credo ancora in una cura. I trattamenti possono fare un'enorme differenza nella vita delle persone. Ora, se possiamo impedire ai sintomi di Parkinson di svilupparsi in una persona, è una cura? No. Lo prenderei? Sì».




L'attore, reso celebre dalla trilogia di Ritorno al Futuro, oggi sta lavorando ad una terza autobiografia, di cui rivela qualche dettaglio: «Stavo dando agli altri delle false speranze? C'è un confine oltre il quale non c'è alcuna consolazione? Per me pensarci è qualcosa di piuttosto oscuro. Mi sono reso conto che la consapevolezza che ho raggiunto con il Parkinson era sincera, ma rischiava di sembrare vuota. Ho fatto "pace" con la malattia ma pensavo che anche gli altri fossero nella stessa situazione quando invece non era così».

Nell'intervista al New York Times, Michael J Fox, ha parole dure anche nei confronti del Presidente Donald Trump, per un fatto in particolare. "Una cosa che mi ha fatto arrabbiare è quando ha preso in giro quel reporter nel 2015 (Serge Kovaleski, giornalista del The New York Times che soffre di artrogriposi) perché è stato come dare un pugno allo stomaco non solo a me, ma anche alle persone che conosco e con cui collaboro e che cercano così duramente di superare l'avversione atavica delle persone nei confronti di chi si muove in modo diverso. Quindi ho pensato 'Dico qualcosa per rispondere?'. Ma ho capito 'Le persone sanno già che Trump è un idiota". Ultimo aggiornamento: 19:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA