Dà della «escort» a Melania Trump in diretta a Unomattina: bufera su Alan Friedman e la Rai. La difesa: «Un errore di traduzione»/Video

Giovedì 21 Gennaio 2021
Dà della «escort» a Melania Trump: bufera su Alan Friedman. Lui si difende: «Un errore di traduzione» VIDEO

Il suo lapsus non è passato inosservato: il giornalista Alan Friedman, ospite ieri di Unomattina su Rai1, ha definito Melania la «escort» di Donald Trump. Ma come ha spiegato lui stesso, si è trattato solo di un errore di traduzione e di «non aver voluto offendere nessuno». Le sue parole hanno però provocato furiose polemiche, con diversi esponenti politici, tra cui la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, che hanno condannato le parole di Friedman e attaccato anche la Rai.

 

Lui però si giustifica: «Non è stata assolutamente una cosa voluta. Stavo traducendo dall'inglese, la parola italiana che volevo dire era 'accompagnatrice', ed è uscito 'escort'. Mi sono corretto subito, non c'è da montarci su una questione», le sue parole all'agenzia Adnkronos in cui cerca di placare le polemiche. «Donald Trump si mette in aereo con la sua escort, ehm scusate sua moglie, e vanno in Florida», aveva detto Friedman. A nulla è valso il dissociarsi della conduttrice Monica Giandotti: anche sui social si è scatenata l'indignazione per le parole del giornalista. «Era solo una battuta non voluta, l'ho corretto subito e ho detto 'moglie'». E sulla 'shitstorm' scatenatasi, commenta secco: «Sui social si divertono, ma qui non c'è nessuna questione da commentare».

 

Meloni: cosa sarebbe accaduto con una donna di sinistra?

 

«Grave episodio sulla tv pubblica: Alan Friedman definisce Melania 'escort' prima di correggersi e chiamarla 'moglie' di Trump. Surreale che nessuna paladina del femminismo sia intervenuta. Cosa sarebbe accaduto se a essere definita così fosse stata un'esponente di sinistra?», scrive su Twitter Giorgia Meloni, commentando il vespaio suscitato dalle parole del giornalista. «Surreale anche -scrive ancora Meloni- che Friedman non si sia scusato immediatamente per le gravi parole pronunciate, aspettando le polemiche per poi dare la sua versione». 

 

 

«Trovo indecoroso il fatto che Alan Friedman abbia definito 'escort' Melania Trump. Battuta volgare e sessista. Sentita poi dagli schermi della Rai la trovo ancora più intollerabile. E la giustificazione del presunto lapsus nella traduzione è risibile», ha commentato su Twitter il segretario dell'Usigrai, Vittorio Di Trapani. «A che servono conduttori strapagati se vengono consentiti in silenzio insulti sessisti in trasmissione? A che serve il servizio pubblico se ha lo stesso opportunismo politico dei social? Alla fine Corona almeno ha chiesto scusa. Rai che dice su parole Friedman su Melania Trump?», ha commentato invece il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

 

 

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