Sanremo, Amadeus e l'effetto Maneskin: «Io pronto per il tris. Fiorello? Non c'è bisogno di dirgli nulla»

Venerdì 2 Luglio 2021 di Mattia Marzi
Sanremo, Amadeus e l'effetto Maneskin: «Io pronto per il tris. Fiorello? Non c'è bisogno di dirgli nulla»

Direttore e vicedirettore di rete lo corteggiano, tessendone le lodi. Lui prende tempo. In fondo, essere desiderato e richiesto, dopo aver atteso per anni la sua grande occasione - ed essersela giocata bene - ad Amadeus non dispiace. Per Sanremo 2022 manca la firma, ma è già deciso che sarà lui a condurlo per il terzo anno consecutivo. Vuoi perché valide alternative tra le risorse Rai non ce ne sono, vuoi perché il lavoro fatto negli ultimi due anni è stato innegabilmente straordinario (culminato con i Maneskin sul tetto del mondo dopo la vittoria all’Eurovision - per l’edizione italiana del prossimo anno a questo punto resta Cattelan: in attesa del bando della Rai, Torino sembra ad oggi la città più quotata per ospitare la rassegna, al Pala Alpitour).

Sanremo 2022: Amadeus pronto al tris

È presentando le serate-evento Arena ‘60 ‘70 ‘80, che condurrà il 12 e 14 settembre all’Arena di Verona e che andranno poi in onda a ottobre in prima serata su Rai1, con ospiti le icone musicali - e non solo - di quelle decadi, che Ama finalmente si sbottona sul Festival: «Stiamo dialogando. È un onore che mi abbiano chiesto di rifarlo. Però vorrei poter aggiungere qualcosina in più, con il prossimo: farlo in grande. Bisogna parlare con i nuovi vertici», spiega.

 


FIORELLO
Tradotto: aspetta solo che il prossimo amministratore delegato dell’azienda, che nelle prossime settimane prenderà il posto dell’uscente Salini, approvi il progetto al quale il conduttore sta lavorando insieme al direttore di Rai1 Stefano Coletta e al vicedirettore Claudio Fasulo, suoi supporter (sperando in una loro conferma). Amadeus è un buon soldato, dicono fonti a lui vicine. Ma ci sono molti dettagli da definire, prima della firma. A partire dal budget: quello del 2021 ammontava a 17 milioni (con un ritorno pubblicitario di 27). È da quella cifra che vorrebbe partire Amadeus per costruire un’edizione che stavolta celebri davvero la rinascita del paese, tra spettacolo e grandi ospiti. E Fiorello? «Non c’è bisogno di dirgli nulla. Deve sentirsi libero perché gli amici non si mettono in difficoltà», taglia corto. «Puntiamo ad andare in vacanza con una decisione già presa, di non trascinarci fino a settembre», dice Coletta. All’Arena di Verona, insomma, dove - incredibile, ma vero - non ha mai condotto niente, neppure una finale del Festivalbar o un’edizione dei Music Awards (roba di Carlo Conti), Amadeus potrebbe arrivarci da conduttore e direttore artistico di Sanremo 2022 già in carica: «Faremo rivivere tre decenni iconici della musica italiana e internazionale con ospiti come gli Europe, Loredana Bertè, Umberto Tozzi e Raf, Patty Pravo, Gazebo», anticipa.

 

 

Tra i protagonisti dovrebbero esserci anche i Righeira (riuniti dopo lo scioglimento del 2016), Alan Sorrenti, Spagna, Marcella Bella, Tracy Spencer, Rettore: «Canteremo canzoni come Vamos a la playa, Figli delle stelle, Easy lady, Nell’aria, Run to me, Splendido splendente. Riporteremo certe star in un luogo magico come l’Arena, dove si sono esibite all’apice del successo. Non capisco gli artisti che si rifiutano di cantare le loro hit: devono capire che quelle canzoni non sono più loro, ma di tutti».

Sulla carta l’operazione rischia di essere un incrocio tra il “come eravamo” de I migliori anni, Ora o mai più (il talent-ultima spiaggia per le vecchie glorie della musica italiana) e un capodanno di Rai1, di fronte a una platea di 6 mila persone (che potrebbero diventare 11 mila se a settembre la situazione pandemica lo permetterà: i biglietti sono già in vendita): «Eviteremo la nostalgia, anche se è difficile - promette Amadeus - per me sarà un ritorno alle origini, a quando da dj proponevo molte di queste canzoni in discoteca. Partì tutto proprio dalle radio di Verona, dove sono cresciuto prima di trasferirmi a Milano da Cecchetto: lo conobbi grazie al patron del Festivalbar Salvetti. L’anno prossimo magari celebreremo anche gli Anni ‘90». Se cominciamo così, meglio preparare subito i fazzoletti.
 

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