Sferisterio, prova di coraggiocon la lirica e i cantanti Rea Paoli, Cristicchi e Anastasio

Domenica 31 Maggio 2020 di Lucilla Niccolini
Uno spettacolo allo Sferisterio di Macerata

MACERATA - Bianco come il coraggio: profetica, la scelta del colore e del tema per l’edizione 2020 del Macerata Opera Festival. C’è voluto tanto coraggio, a varare una manifestazione, che interrompe il blocco degli spettacoli dal vivo. L’hanno presentata ieri, in video conferenza, il soprintendente Luciano Messi, la direttrice artistica Barbara Minghetti e il direttore musicale Francesco Lanzillotta. Con loro, il sindaco di Macerata Romano Carancini si è detto orgoglioso per aver riconvertito il programma, già pronto da tempo, in funzione dell’emergenza sanitaria, che costringerà lo Sferisterio ad aprirsi al pubblico a file e posti alternati.

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«Abbiamo dovuto fare scelte coraggiose, ma non ci siamo mai rassegnati, mai arresi. L’edizione sarà diversa, ma non meno bella. Sicuramente originale». Sarà il “Don Giovanni” di Mozart ad aprire, il 18 luglio, il Mof di quest’anno, per la regia di Davide Livermore, che debutta allo Sferisterio. «Sono felice di essere parte di un’impresa, che vede protagonisti spiriti indomiti, veri militanti dello spettacolo, e che coinvolge così direttamente la cittadinanza. Non sappiamo ancora in che condizioni andremo in scena, adattando, in base alle norme che ci saranno indicate, una produzione rodata, lo scorso anno, a Orange. Sarà un lavoro appassionante, una vera sfida, come quelle che da sempre i teatranti sono pronti ad affrontare».

Sull’onda del suo entusiasmo, il soprintendente Messi ha assicurato che la “Tosca” sarà ripresa nel 2022, mentre “Il trovatore” verrà presentato in forma di concerto, diretto da Francesco Lanzillotta alla testa della Filarmonica Marchigiana e del Coro Bellini. E lancia lo slogan: «Sicurezza, per artisti e pubblico; sostenibilità e sostanza, nel rispetto della qualità tecnica. Un festival che non si ferma e che onora nei fatti il tema scelto per quest’anno: il coraggio». Gli fa eco Barbara Minghetti: «Controcorrente, per rispondere a tutti i costi a quello che la città chiedeva, abbiamo fatto miracoli, per adattare il programma, con proposte felici e grandi interpreti». In tanti, tra i protagonisti del Mof 2020, collegati sulla piattaforma Zoom, hanno manifestato la loro gioia di affrontare il cimento.

Tra loro, i protagonisti del “Don Giovanni”: Mattia Olivieri, Tommaso Barea, Valentina Mastrangelo, che debutta nella parte di Donna Elvira, e Giovanni Sala. «Sarà un festival dei festival – ha concluso Barbara Minghetti – dal momento che il Mof ospita anche Musicultura, con un concerto di Simone Cristicchi, e il Montelago Celtic Festival, con “Suonar lontano”. E poi, i concerti di Crossover, con Gino Paoli, Danilo Rea, Enrico Melozzi e il rapper Anastasio. E ancora, fiore all’occhiello della condivisione, Palco Reverse, col pubblico sul palcoscenico, ad applaudire Massimiliano Finazzer Flory che racconta Verdi, Elsa Morante nella sua versione di “Tosca”, e la riscrittura che del Don Giovanni ha fatto Michela Murgia. Infine, anche la danza, con “Meraviglia” dei Sonics». Saranno tre le Notti dell’Opera, il 23 e il 30 luglio, il 6 agosto: lo spettacolo che esce in strada, a ritrovare la gioia di ritrovarsi insieme.

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