“Torpedine” a Macerata, due giorni con musica organica, elettronica, elettroacustica e le registrazioni della Divina Commedia

Gianluca Gentili direttore artistico di Nuova Musica
Gianluca Gentili direttore artistico di Nuova Musica
di Chiara Morini
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Venerdì 14 Gennaio 2022, 09:57

MACERATA - La musica contemporanea è pronta a incontrare la cultura nella biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata. Domani, sabato 15 gennaio, e domenica 16, alle ore 17,30, nell’auditorium della biblioteca va in scena la prima edizione di “Torpedine”, il festival di musica elettronica ed elettroacustica. Organizzato dall’associazione Nuova Musica di Macerata, in collaborazione con i collettivi del Museo del synth/Acusmatiq Matme e l’assessorato alla Cultura del Comune, il festival sarà l’occasione per approfondire un genere che da sempre emoziona molti appassionati. 


Il progetto
«Torpedine – racconta Gianluca Gentili, direttore artistico di Nuova Musica – nasce da un’idea mia e di Paolo Bragaglia del Museo del synth. Un evento figlio dell’esperienza nostra con la musica contemporanea e di Paolo Bragaglia per quello che fa con il synth. Le Marche sono in evidenza nello sviluppo di strumenti per la produzione di musica elettronica, così abbiamo unito le nostre competenze e generato questo programma che si snocciolerà su due giorni». 


Il programma
Alle due serate è stato dato un nome differente. Sabato sarà protagonista la “musica organica” che, spiega Gentili, «è la musica elettroacustica, fatta di voci, suoni urbani e della natura, inseriti nei contesti del cinema d’animazione come colonna sonora». Una sperimentazione, cioè, volta alla ricerca di suono e colore, tratto pittorico e timbro. «Abbiamo invitato il compositore Stefano Sasso – prosegue - che ha sonorizzato il video di animazione del marchigiano (è nativo di Pergola) Simone Massi, il quale spiegherà il legame tra poetica e tecnica. Ci sarà poi il musicista Loris Cericola con una piccola performance». Simone Massi è il vincitore del David di Donatello nel 2012 e autore anche di diverse sigle della Biennale di Venezia. Domenica saranno protagonisti gli “Endecasillabi”: un titolo quanto mai azzeccato per un evento in cui si sposeranno la Divina Commedia e la musica elettronica. «Paolo Bragaglia – spiega Gentili – ha trovato vecchie registrazioni di tutta la Commedia con le voci, tra gli altri, di Giorgio Albertazzi, Arnoldo Foà, Carlo D’Angelo e Vittorio Gassman. Volevamo riportare tutta l’opera, ma era un po’ difficile organizzare un evento ininterrotto di 17 ore. Così abbiamo scelto due canti per ciascuna delle tre cantiche, e abbiamo creato un tessuto sonoro di base elettronico con strumenti come contrabbasso e viola».


L’elettronica
Gli appassionati di musica elettronica, così come anche quelli di elettroacustica, troveranno pane per i propri denti. La musica elettronica, in particolare, non smette mai di appassionare. «Ormai – commenta Gentili – è entrata nella quotidianità. Pensando alle strumentazioni contemporanee, permettono di creare o organizzare una colonna sonora con pochi strumenti, che non passano mai di moda, proprio perché c’è sempre pubblico ed è possibile creare un piccolo studio proprio in casa. Chiaramente non bisogna dimenticare nemmeno che ci sono strumenti vintage e suoni campionati». Se Torpedine avrà successo, sicuramente andrà avanti anche nel futuro. «Per ora è quasi tutto sold out, anche la seconda serata, vedremo più in là. Intanto andiamo avanti come si può», chiude Gentili. Prenotazioni sul sito della “Rassegna di nuova musica”. 

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