A Miglio il premio del pubblico di Musicultura, l’attrice marchigiana Grandinetti omaggia la poetessa Szymborska

Mercoledì 24 Marzo 2021
Alessia Zappamiglio, in arte Miglio

MACERATA - Successo della quarta serata di grande musica live in diretta streaming dal Teatro Lauro Rossi di Macerata dove si stanno tenendo in questi giorni le audizioni di Musicultura. Miglio, all’anagrafe Alessia Zappamiglio di Brescia e residente a Bologna conquista il premio del pubblico di Musicultura la Targa Banca Macerata con le sue canzoni Bagno paradiso e Pornomania, un brano schietto che esprime con immediatezza e senza pudori l’amore fisico. Cresciuta con i grandi cantautori del passato, figlia delle canzoni di Ivan Graziani, Lucio Dalla, Jeff Buckley, CCCP e Afterhours, i brani di Miglio parlano di vita quotidiana e di storie vissute, scrive per immagini e descrive il suo mondo fatto di imperfezioni e lotte interiori.

 

 
Toccante l’omaggio dell’attrice marchigiana Giulia Grandinetti alla poetessa polacca Wislawa Szymborska, in collegamento da Roma, con la poesia “La fine e l’inizio”. Per tenere vivo il ricordo di una generazione che è scomparsa o che ha sofferto molto in questo difficile periodo di pandemia, Giulia Grandinetti ha tratteggiato la figura della sua nonna speciale Rosaria. Dissacranti, autoironici e intelligenti sul palco di Musicultura in boxer e ciabatte i The Pax Side of the Moon della Brianza, con una sferzata di energia positiva hanno proposto le canzoni Geni e Lombardia un inno semiserio, autoironico. 
Note raffinate ed eleganti quelle proposte dalla bella voce di Francesca Miola classe 1993 di Venezia accompagnata dalla chitarra di Tony Canto nelle canzoni Non so più l’amore e La costola di Adamo, un brano che dedicato a tutte le donne che hanno subito violenza. Melodie cantautorali, schiettezza dell’indie e un rap che guarda alla poesia in un’atmosfera analogica, questa è la musica del duo Il generatore di tensione, Roberto Comastri e Simone Maria Parazzoli di Bologna che hanno offerto i brani Una canzone che capisci solo tu e Non siamo artisti. Lorenzo Lepore, 23 anni di Roma, ha cantato Futuro e Meglio così, vibrando con la sua musica tra l’ entusiasmo della vita e le crisi esistenziali.

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