Bocelli a Macerata per la serata “E lucevan le stelle”. Raccolti 300mila euro per la scuola di San Ginesio

Lunedì 6 Settembre 2021 di Chiara Morini
Il tenore Andrea Bocelli al centro tra gli assessori comunali di Macerata Oriana Piccioni e Katiuscia Kassetta, Sara Doris presidente della fondazione Mediolanum onlus e il sovrintendente dell Arena Sferisterio Luciano Messi

MACERATA - «Una grande emozione per me essere allo Sferisterio», le parole del tenore Andrea Bocelli a Palazzo Buonaccorsi di Macerata per presentare l’evento “E lucevan le stelle” per la raccolta fondi destinati al nuovo progetto di ricostruzione post-sisma. «Sono nelle Marche - ha aggiunto Bocelli - la terra che ha dato i natali a Corelli, da cui ho tratto ispirazione. E poi, proprio sul palco dello Sferisterio, mi sono esibito agli inizi della mia carriera». Bocelli ha sottolineato, quindi, la sua attenzione per i ragazzi: «Se un giovane mi emoziona - ha detto -, io investo sul suo talento, devo fare del tutto per far sì che si emozionino anche tutti gli altri».
«Emozione e Sferisterio sono due parole strettamente legate tra loro – il commento del sovrintendente Luciano Messi –, è bello contribuire al progetto con un padrino d’eccezione come Andrea Bocelli». Quest’anno ricorrono i 10 anni della Fondazione di Bocelli, i 20 anni della Mediolanum onlus, che ha contribuito alla causa, i 100 anni della prima opera dello Sferisterio. Ancora i 192 anni dall’inaugurazione dell’Arena, allora stadio per la palla al bracciale (era il 5 settembre del 1829), e i 100 anni dalla nascita di Franco Corelli. Proprio il tenore anconetano cui si è ispirato Andrea Bocelli.
Con il tenore ieri sera sul palco anche i giovani dell’Andrea Bocelli Foundation, tra cui il soprano Clara Barbier Serrano, il pianista Xing Chang, la sassofonista Eleonora Fiorentini, l’Orchestra di fiati “Città di Camerino” diretta da Vincenzo Correnti. Ancora ospiti del calibro dell’etòile Eleonora Abbagnato, del flautista Andrea Griminelli e della cantante Ilaria Della Bidia. Tra gli ospiti anche il pianista Ramin Bahrami, la violinista Anastasiya Petryshak, il cantautore Giovanni Caccamo e l’Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Beatrice Venezi. Presentatori Paolo Notari e Serena Autieri. 
Grazie al contributo di Comune, Associazione Arena Sferisterio, Andrea Bocelli Foundation, charity partner, nella serata sono stati raccolti 300mila euro. «La fondazione sceglie i luoghi da recuperare e ricostruire direttamente sul territorio», le parole di Bocelli. Sua moglie, l’anconetana Veronica Berti, è vicepresidente della Fondazione guidata da Stefano Aversa. «Siamo partiti dalle elementari, poi passati alle medie e ora alle superiori – il commento di Aversa – la vocazione è per la scuola, con un forte impatto sull’economia. Guardiamo ai talenti della musica, al settore dell’ingegneria del suono». Lapidario il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli: «La città mette a disposizione i suoi gioielli per questa causa. Dopo Muccia, Sarnano e Camerino, ora la scuola di San Ginesio». «Un onore che la fondazione abbia raccolto il nostro grido di dolore – ha detto il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco –. San Ginesio poi è anche il patrono dei musici e degli attori. Ci impegneremo per rendere questo centro un punto formativo unico per il centro Italia». 
«Insieme si possono fare cose grandi e vedere rifiorire la scuola», il commento della presidente della fondazione Mediolanum onlus, Sara Doris. «Quello che faremo a San Ginesio è un ottimo esempio di partnership tra il privato, la Fondazione, che dona il progetto, e la struttura commissariale che opera per favorire la rinascita delle scuole e guardare così al futuro», il commento del sub commissario alla ricostruzione Gianluca Loffredo.

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