Il tributo della Mostra del cinema di Pesaro a Liliana Cavani: «Una delle cineaste più importanti della sua epoca»

Martedì 12 Gennaio 2021 di Elisabetta Marsigli
La regista Liliana Cavani durante la cerimonia di presentazione dei candidati ai Premi "David di Donatello"

PESARO - Sarà dedicato a Liliana Cavani l’omaggio, realizzato in collaborazione con il Centro sperimentale di cinematografia, della 57a edizione della Mostra internazionale del nuovo cinema, diretta da Pedro Armocida, in programma a Pesaro dal 19 al 26 giugno 2021.

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Cineasta fondamentale nella storia non solo del nostro cinema, nonché una delle pioniere come regista donna, che oggi compie 88 anni, la Cavani è sempre stata una tenace, appassionata e lucida osservatrice della realtà.

L’omaggio dovuto
Un «omaggio dovuto» come spiega Armocida, che aggiunge: «Ci tengo molto venga riconosciuto l’interesse che la Mostra ha avuto, in questi anni, per il mondo della regia al femminile, a partire dal libro dedicato e alla selezione di registe russe e spagnole fatta recentemente. Anche in concorso c’è sempre stata un’alta percentuale di registe donne e mi sono stupito che ancora non avessimo dedicato un evento speciale ad una delle figure fondamentali della storia del nostro cinema. La Cavani è stata una delle cineaste più importanti della sua epoca e tra le prime a imporsi a livello internazionale». L’evento speciale prevede la retrospettiva dei suoi film, una tavola rotonda finale in sua presenza e la pubblicazione di una monografia, edita nella collana Nuovocinema di Marsilio, a cura di Armocida e Cristiana Paternò.

Il ritorno alla regia
«Sono anche molto contento che questo omaggio coincida con il ritorno della Cavani a dirigere un film, previsto, dopo il rinvio dell’anno scorso, per questa estate. Sarà una riflessione sul tempo, quanto mai in linea oggi, ed è interessante il fatto che lei, nata con una proficua attività documentaristica, è sempre stata molto legata alle questioni storiche del tempo presente». All’interno della Mostra si rinnova anche l’apertura del Concorso internazionale a tutti i ‘generi’ cinematografici di qualsiasi formato (corti, medi, lungometraggi): dopo il successo della scorsa edizione, l’idea è quella di mappare e selezionare il flusso di immagini globali con l’attenzione alle nuove e più innovative forme di linguaggio.

«L’anno scorso abbiano lanciato questa idea e devo dire che ha funzionato molto. - prosegue Armocida - La mia idea era di indicare dei titoli che fossero più da “mostra-concorso” come siamo noi. Inoltre, non tutti i mali vengono per nuocere e con il sistema di video conferenze abbiamo avuto la possibilità di raggiungere online tutti i registi selezionati che non potevano essere presenti. Nonostante cerchiamo sempre di favorire l’incontro in presenza, anche questa modalità ci ha permesso comunque un contatto».
Fissare le date di giugno 2021 è un segno di speranza: «Siamo tornati a giugno, ma, ovviamente siamo disposti alla flessibilità, come abbiamo già dimostrato. - conclude Armocida - Il settore festival risponde molto alle emergenze ed è stato significativo vedere manifestazioni che si sono ripensate online: forse non ce ne accorgiamo più, ma sono organizzazioni presenti e sollecite alle novità».

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