Kum! indaga sul fine vita. Recalcati: «Parleremo della cura quando si piega alla ineluttabilità»

Kum! indaga sul fine vita. Recalcati: «Parleremo della cura quando si piega alla ineluttabilità»
Kum! indaga sul fine vita. Recalcati: «Parleremo della cura quando si piega alla ineluttabilità»
di Lucilla Niccolini
4 Minuti di Lettura
Sabato 24 Settembre 2022, 05:20

ANCONA - Nella sede d’elezione, la Mole Vanvitelliana di Ancona, dal 14 al 16 ottobre si ragionerà attorno a un tema ostico e spesso rimosso: il fine vita. È il tema di Kum!, il festival dedicato alla “cura”, ideato da Massimo Recalcati, che ha scelto Ancona come referente e sede. Ieri è stato lui a dare, in video conferenza, le coordinate della settima edizione. «Rimandata per le note ragioni di salute pubblica, che ci hanno indotto a due edizioni interlocutorie, questa tematica conclude un percorso, iniziato dalla “origine della vita”. Che senso ha la fine, che non riguarda solo gli umani, ma aspetta al varco ogni specie della Terra, forse anche lo stesso universo?».

 
L’arte e la cultura


Ci saranno date ipotesi e risposte da parte di autorevoli filosofi e clinici, ma anche di studiosi della elaborazione, letteraria e artistica, che ne hanno fatto i grandi del passato, da Canova a Tolstoj, da Camus a Proust, e da Primo Levi al nostro Francesco Scarabicchi. Le conversazioni indagheranno sul senso della cura, anche quando si piega alla ineluttabilità: «vale, una volta constatata l’impotenza della terapia, come accompagnamento alla fine». Si parlerà anche di eutanasia, e di suicidio assistito, «quando non resta che considerare la morte un dono». Però, fedeli al titolo del festival – kum!, in aramaico, significa “rialzati!” - si prenderà in considerazione anche il concetto di resurrezione: rinascita, attraverso il dolore, a una nuova vita. Oltre alla stesso Recalcati, porteranno la loro illuminante parola il coordinatore scientifico, Federico Leoni e, come per ogni edizione, Rocco Rocchi. Con loro, interverranno, tra gli altri, Francesca Mannocchi, Luigi Manconi con Vincenzo Paglia, Aldo Becce e Franco Farinelli. E nell’indagine sulla “fine” entreranno, con le loro competenze, scienziati come il fisico Guido Tonelli e l’astrofisica Patrizia Caraveo. L’universo, col suo destino, è al centro anche dei tanti laboratori che saranno tenuti su vari temi, la mattina, per gli studenti, con la collaborazione di Ospedali Riuniti, Inrca, Cnr, Università Politecnica delle Marche e Agenzia Spaziale Europea. «Kum! ha dimostrato in tutti questi anni una particolare attenzione alle giovani generazioni, con percorsi formativi che coinvolgono tutti gli istituti comprensivi di Ancona», ha ricordato l’assessore all’Istruzione Tiziana Borini, rafforzando un’affermazione dell’assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili, Paolo Marasca. Il quale ha ribadito che il festival ha attirato l’attenzione nazionale su Ancona, per la sua capacità di superare i limiti di una manifestazione a termine, «di farsi “soggetto” culturale in grado di dialogare per tutto l’anno con le istituzioni, le quattro università marchigiane, il territorio, con iniziative che generano altre sinergie, per implementare nuovi progetti».


Gli spettacoli


Oltre alle conversazioni, due spettacoli, che trattano il tema con altri linguaggi, saranno proposti al pubblico di Kum!. Venerdì 14, alle 21,30 allo Sperimentale, andrà in scena “Amen” di Massimo Recalcati, per la regia di Valter Malosti, con Marco Foschi, Federica Fracassi e Danilo Nigrelli. E sabato 15 alla stessa ora, al cinema Italia, Kim Rossi Stuart presenterà in anteprima, con Andrea Bellavista e Massimo Recalcati, il suo film “Brado”. Info e programma completo su kumfestival.it 

© RIPRODUZIONE RISERVATA