Hu con il turbo al festival: «Sanremo è un sogno che riguarda non solo me ma anche chi mi sta intorno»

Giovedì 27 Gennaio 2022 di Chiara Morini
La fermana Hu con il rapper Highsnob

FERMO - È iniziato il conto alla rovescia per il Festival di Sanremo che vedrà sul palco la cantautrice fermana Hu, al secolo Federica Ferracuti, in duo con Mike Highsnob, il rapper avellinese Michele Matera. I due canteranno il brano “Abbi cura di te”.

Da Fermo a Sanremo, quanto è emozionata, Hu? 
«Non so descriverlo a parole, per me è stato inaspettato. Ansia, paura, ci sono tutte, si arriva a milioni di spettatori, il palco dell’Ariston è il principale per la musica italiana».

 
Quando ha iniziato a fare musica se qualcuno le avesse detto “in futuro andrà a Sanremo”, che gli avrebbe risposto?
«Che era matto! Scherzi a parte, quando ho iniziato era impensabile. Vengo da Fermo, un piccolo centro, all’inizio non avevo aspettative, ma mi sono impegnata a dare il massimo. Il mio è stato un percorso tortuoso, ma non mi sono mai fermata. Non ho mai vinto nulla, ma sono ugualmente felice: la mattina mi sveglio sempre con il sorriso».


Cosa ha pensato quando le hanno detto “andrete al Festival”?
«All’inizio non riuscivo nemmeno a pensare, ma dopo un paio d’ore avevo già messo il turbo, mi sono detta “devo dare di più” e, anche se il cervello all’inizio era bloccato, mi sono subito messa al lavoro. Ho pianificato tutto, e ho azionato, ripeto, il turbo, mi sono impennata e sono riuscita a fare ogni cosa che mi ero prefissata. E sono felice. Essere organizzati, quando si ha un progetto, è la cosa principale. Sanremo è un punto di lancio e non vedo l’ora che arrivi il seguito: l’uscita dell’album, il tour». 


Lei e Highsnob come siete come duo? È lui che ha iniziato il progetto di questo brano? 
«Va tutto bene, sì certo ha iniziato lui, poi ho scritto anche io, ho lavorato sempre in studio fin dal giorno uno del progetto». 


Del brano cosa può dire?
«Niente! Scherzo, sarà una sorpresa. Il testo è uscito quindi della storia posso parlare. Al di là della storia d’amore finita, l’accento è posto non già sulla vicenda, ma sul come ci si sente dopo la fine della stessa storia d’amore. E sul fatto che quando ci si lascia si augura all’altra persona di star bene. “Abbi cura di te” è l’augurio più semplice e non è nemmeno una cosa da poco. Vorrei che passasse, per me, il messaggio del bene universale». 


A Fermo cosa dicono? 
«Sono iper-sostenuta. Da mia madre, mio padre e mio fratello innanzitutto, ma poi anche altri. Sono tutti emozionati per questo che non è un sogno solo mio, ma di tutti quelli che mi stanno intorno. È un sogno condiviso, dopo un percorso non facile, durante il quale ho preso anche mazzate».


La sua famiglia sarà all’Ariston?
«Ci abbiamo pensato ma non vorrei che rischiassero, la situazione non è delle migliori dal lato della pandemia. Loro vorrebbero sostenermi».


Dopo Sanremo finalmente il disco: è stato difficile lavorarci?
«No, è stato naturale. Più complicato decidere cosa avrei voluto raccontare, la storia».


Dopo il Festival tornerà a Fermo?
«Non vedo i miei genitori dal giorno della laurea, anche se, comunque, li sento tutti i giorni. Loro sono la mia vita, la mia famiglia, verrò appena possibile, non vedo l’ora».

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