Gwyneth Paltrow, addio al cinema: «Non è questo ciò che sono»

Venerdì 11 Dicembre 2020
Gwyneth Paltrow, addio al cinema: «Non è questo ciò che sono»

«Ho perso l'amore per la recitazione». Parola di Gwyneth Paltrow. L'attrice Premio Oscar nel 1999 per "Shakespeare in Love" spiega perché ha deciso di dire addio a Hollywood e al mondo del cinema. 

 

 

In un'intervista alla stazione radiofonica Sirius XM, Paltrow (che negli ultimi 5 anni ha vestito i panni solo di Pepper Potts, segretaria e compagna di Tony Stark (Iron Man), in tre film dell'universo Marvel. Le prime avvisaglie della drastica decisione pare, a quanto rivela l'attrice, che risalgano addirittura proprio al '99, l'anno del trionfo con la statuetta più ambita. «Penso che quando centri quel bersaglio a soli 26 anni, e non sei una persona che ama recitare così tanto, ti chiedi: "E ora? Chi dovrei essere? Chi sono? Verso dove sto andando?"», spiega Gwyneth. 

«Parte della meraviglia della recitazione crolla sotto uno scrutinio pubblico così intenso. Quando sei una giovane ragazza, e vedi ogni rottura amorosa stampata in ogni giornale, e sei criticata per qualsiasi cosa tu dica, faccia o indossi». La pressione mediatica è quindi un motivo, ma non l'unico, evidentemente. «In quel momento non ero cosciente di quello che succedeva. Si tratta di un lavoro così transitorio e frenetico, che non ti permette di mettere radici, mentre io sono una persona sedentaria, mi piace frequentare i miei vecchi amici, stare a casa con i miei figli, non da sola per sei settimane in una stanza d'albergo a Budapest. Non è questo ciò che sono». Se a ciò si aggiunge un capo come Harvey Weinstein, che tentò di molestare sessualmente pure lei, il gioco è fatto. 

 

Negli ultimi cinque anni, Paltrow ha infatti recitato solamente in due ruoli: oltre al già citato Pepper Potts nei film degli Avengers, al fianco di Johnny Depp in "Mortdecai" (2015) . Fra le sue performance più iconiche si ricordano però anche Tracy Mills, compagna di Brad Pitt nel capolavoro di David Fincher "Se7en" (1995) e Margot Tenenbaum in "I Tenenbaum" di Wes Anderson (2001). La quarantottenne ha seguito l'esempio della collega Cameron Diaz, anche lei decisa a non calcare più i set cinematografici. Gwyneth Paltrow lascia dunque il cinema, ma continua a far parlare spesso di lei per stravaganti e provocanti iniziative, come la sua linea di sex toys e la ormai proverbiale candela al profumo della sua vagina. 

 

 

 

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