La potenza dei Teatri Invisibili, rassegna che porta sul palco i fratelli Peci, l’omicidio di Pamela e il G8 oltre alla provocazione virtuale di Elio Germano

Martedì 19 Ottobre 2021 di Laura Ripani
Il teatro Delle Energie

GROTTAMMARE - La vicenda dei fratelli Peci; l’omicidio della povera Pamela Mastropietro; l’Inferno del G8; la danza che si ispira all’Infinito di Leopardi e, infine, la provocazione virtuale di Elio Germano. La 27ª edizione dei Teatri Invisibili, dal 23 al 31 ottobre al teatro Delle Energie di Grottammare non solo resta fedele alla tradizione presentando opere impegnate ma vuole aderire sempre più a quell’ideale per il quale le rappresentazioni sono nate fin dai tempi dell’Antica Grecia.
Lo scopo
L’intenzione è quella catartica di scomodare lo spettatore e fare in modo che, dopo la visione, torni a casa cambiato, più consapevole. «Non fare un teatro innocuo - spiega il fondatore Piergorgio Cinì - ma dare una chiave di lettura della storia che viviamo e di costruzione di spazi di libertà». La rassegna, che vedrà anche alcuni incontri di scuola di platea, con i ragazzi degli istituti superuori della riviera, è dedicata a uno dei principali protagonisti, Fabrizio Pesiri morto di recente. E per Grottammare rappresenta anche l’intera stagione teatrale. Il sindaco Enrico Piergallini ha quindi spiegato perché ha accolto le compagnie esuli da San Benedetto. «Questi appuntamenti - ha detto - dimostrano molte cose: la forza del Laboratorio Teatrale Re Nudo che da sempre ne è il motore, che la gente ha grande voglia di tornare a godere degli spettacoli e che il teatro non è solo evasione, o, semmai, lo è solo indirettamente ed è uno specchio attraverso il quale si può gettare uno sguardo obliquo sulla società». Di «perla» nell’ambito delle rassegne marchigiane - anche in onore al nome della città, Perla dell’Adriatico - ha parlato Gino Troli presidente dell’Amat il quale ha ribadito che l’ostracismo dal quale i promotori sono stati colpiti ha creato grandi intuizioni: «Assurdo dover andare a vedere uno spettacolo sui Peci a Grottammare e non nei luoghi dove quei fatti sono avvenuti ma qui c’è grande sensibilità». E proprio lo spettacolo dal titolo “Fratelli qual doglia incombe sulla mia citta?” è quello di esordio il 23 ottobre (ore 21). Di, e con Edoardo Ripani, è sostenuto anche dallo Stato belga visto che l’artista è uno dei cervelli in fuga, approdato a Bruxelles. Una rappresentazione ispirata alla tragedia di Eschilo I Sette contro Tebe e che, nel raccontare la vicenda umana del delatore Patrizio e suo fratello Roberto, ucciso dalle Brigate Rosse per il tradimento perpetrato, offre anche uno spaccato della San Benedetto degli Anni Settanta. Come nell’opera antica, di ulteriormente pregevole c’è anche il coro, rappresentato dalle donne, attrici non professioniste che però hanno vissuto quel periodo.
Gli appuntamenti
Il giorno successivo, 24 ottobre (nel pomeriggio, ore 17,15) sarà la volta di Un chant d’amour, come mettere in scena l’odio? allestito dalla compagnia maceratese Teatro Rebis di Macerata porta sul palco l’orrendo omicidio di Pamela Mastropietro e il successivo raid razzista di Luca Traini. Un altro evento che ha acceso i riflettori sulle Marche e le contraddizioni della provincia. Guarda invece a genova e a L’inferno del G8 la produzione del Laboratorio re Nudo che andrà in scena venerdì 29 ottobre alle ore 21. In collaborazione con Amnesty International celebra i 20 anni dell’assalto alla scuola Diaz. Spazio alla danza, invece, sabato 30 ottobre con If not now, Never che dell’opera del grande poeta marchigiano evidenzia l’aspetto onirico quale via di fuga dalla fintizezza della natura umana. A chiudere la rassegna sarà Elio Germano, L’attore domenica 31 ottobre, con Segnale d’allarme realizzerà uno dei primi esperimenti virtuali di teatro in realtà virtuale. Due, infatti, saranno gli spettacoli, per soli 60 spettatori ciascuno (ore 17,30 e 21). L’allarme è il diffondersi del pensiero assolutista e lo spettatore sarà portato a confondere il reale e l’immaginario con cuffie e visori». Info allo 071 2072433 dell’Amat e sul sito Teatri Invisibili.

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