Fratelli dal triplo percorso, i Gemelli di Guidonia dopo radio e televisione approdano al teatro. Oggi a Civitanova

Venerdì 22 Aprile 2022 di Chiara Morini
Pacifico, Gino ed Eduardo Acciarino: I gemelli di Guidonia

CIVITANOVA MARCHE - Parola d’ordine originalità, quella di una battuta o di un’imitazione, perché in teatro è tutto diverso. I Gemelli di Guidonia, al secolo Pacifico, Gino ed Eduardo Acciarino, vincitori dell’edizione 2021 di Tale e quale show, saranno alle 21,15 di oggi al Teatro Rossini di Civitanova Marche, con il loro spettacolo “TreX2 tra radio e tv”.


Lo spettacolo
Il titolo è molto particolare, ed è diretta emanazione della trasmissione che i tre fratelli, non gemelli, conducono da un paio di anni su Radio 2, “Tre per due”.

 

«Questo è uno dei due motivi – racconta Pacifico – ma il due, oltre al numero dei motivi, è anche dovuto al doppio percorso tra radio e televisione che noi compiamo a teatro con il nostro spettacolo. Percorso ovviamente comune a chi ci ascolta e ci segue e chi l’ha fatto. Il tre ovviamente si riferisce a noi». E sul palco del Rossini, così come su quello di tutti gli altri che calcano in Italia, c’è molto del loro lavoro abituale. «Lo spettacolo è vario – e qui è Eduardo che parla – ci saranno momenti musicali, con i personaggi nati dalla trasmissione radio e adattati per il palcoscenico. É un divertimento emozionante, un racconto in chiave ironica della nostra breve carriera».
Musica e comicità si mescolano a un sano pizzico di ironia nello spettacolo de I Gemelli di Guidonia, con lo sguardo rivolto all’attualità. Caratteristiche che avevano già, ma che hanno imparato da Fiorello.


L’amico Fiorello
«Lui è stato fondamentale per noi - il racconto di Gino - eravamo prima di tutto suoi grandi fan, e lo siamo stati ancor di più quando abbiamo iniziato a lavorare con lui una decina di anni fa. Abbiamo imparato, molto, da lui, per noi Fiorello è stato come un padre artistico, un mentore, spesso ci sentiamo, ci segue e ci dà consigli. E poi è a lui che dobbiamo il nome d’arte del nostro trio». Fiorello glielo ha dato il primo giorno in cui Eduardo, Gino e Pacifico sono stati con lui in “Edicola Fiore”. «Ci disse – prosegue Gino – “venite da Guidonia, siete fratelli”, e subito ci ha dato questo soprannome». Hanno imparato dal migliore e sono ben consci del fatto che oggi non è facile fare comicità. «È ovunque – raccontano – i social sono pieni di battute già fatte. Non è possibile pensare di farne una già ascoltata. Noi comunque non ci consideriamo comici, ma solo tre persone che vogliono donare buon umore al pubblico. Il politically correct è un ostacolo, certo, ma con la musica noi possiamo spaziare sui vizi e le virtù di chi la fa». Stesso discorso per le imitazioni e qui Gino parla dell’importanza di «fare una caricatura. A noi non piace un’imitazione fine a sé stessa. La nostra sfocia in una gag sempre comica, con al centro il personaggio».


Il futuro
Quella di Tale e quale show, per I Gemelli di Guidonia, è stata «un’esperienza straordinaria, dalla prima puntata alla finale. Ci siamo misurati con noi stessi in tutta la serie, ma la vera e propria spinta e lo slancio sono arrivati dalla prima puntata». Non si fermano, tra i loro artisti preferiti, cantanti, ne hanno molti. «Ovviamente – spiegano – dobbiamo “giocare” con quelli di adesso, per cui ci sentirete fare Mahmood e Blanco, e anche Madame. Ma non mancano le caricature di Giacobbo, e di Salvo Sottile che noi interpretiamo come il giornalista di inchiesta che non riesce proprio a separarsi dalla nera». 

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