I​l panettiere-comico Capodaglio
in ascesa, su Rai3 con Montanini

Francesco Capodaglio con Giorgio Montanini
Francesco Capodaglio con Giorgio Montanini
di Lorenzo Attorresi
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Mercoledì 23 Marzo 2016, 23:26
PORTO SAN GIORGIO - Mentre gira col furgone ha sempre a portata di mano un block notes per appuntarsi al volo ogni improvvisa idea ed ispirazione da sviluppare nei suoi monologhi. Di chilometri per consegnare il pane ne ha fatti a bizzeffe, lu fornà. E ne ha percorsi tanti altri per esibirsi nei maggiori teatri italiani e aprire gli spettacoli di Giorgio Montanini, celebre volto fermano della Rai e della stand up comedy.

Francesco Capodaglio è il panettiere-comico che oramai tutti conoscono. Passione per la comicità nata di recente, il sangiorgese sta raccogliendo applausi e gratificazioni. Per lui ci sarà anche l'esordio sul grande schermo: gli è stato infatti affidato un ruolo nella trasmissione di Rai 3 Nemico Pubblico, curata proprio da Montanini, che andrà in onda nei prossimi mesi. “Non so ancora di preciso cosa farò, magari una sorta di copertina iniziale.

Registreremo tra aprile e maggio, vedremo con gli autori e con Montanini - si confida Capodaglio -. Da cinque anni seguo Giorgio e lo ringrazio per avermi dato la possibilità di esibirmi al Brancaccio di Roma (dove è stato notato dalla produzione di Nemico Pubblico, ndr), al Puccini di Firenze, al Teatro Nuovo di Milano”. Quasi 39 primavere, Capodaglio scoprì la sua vena nell'estate del 2010, quando i laboratori comici di Improvvivo allietavano le serate allo chalet Betty. “L'allora presidente Francesco Trasatti mi disse di scrivere un monologo di una decina di minuti, andai in scena per la prima volta al Caffè Novecento nell'inverno successivo parlando del mio primo appuntamento. Mi sentivo molto vicino allo stile da monologhista e mi sono buttato su questa particolare frangia di comicità, seguendo Montanini ma esibendomi anche da solo. Dal 2012 ho realizzato uno spettacolo all'anno, tre sono andati in archivio e il quarto è in fase di stesura. Spero di portarlo in luce quest'estate, anche se ora sarò fiero di impegnarmi per la televisione. Il titolo? Lo sceglierò dopo un paio di esibizioni, prima devo capire ciò che pensa la gente. Soltanto al primo spettacolo diedi un nome a priori: si chiamò “Tutta farina del mio sacco” perché lo focalizzai sulla mia vita, da quando iniziai a lavorare sino ad oggi”. Mai titolo fu più azzeccato per Francesco il fornaio. 207 sono state le sue aperture agli spettacoli di Montanini.

“Se da un punto di vista della regia ho camminato sempre da solo, Giorgio non mi ha mai negato consigli. Iniziammo dalle piazze, dalle sagre. Di cosa parlo io? Di tutto, tranne che di politica: sono un ignorante. Tratto di ogni cosa che mi faccia fare delle domande e mi stimoli a dire la mia senza scrupoli".
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