In vetrina la danza contemporanea nello splendido borgo di Montecosaro, ospite d'onore Giorgio Rossi

Martedì 14 Settembre 2021 di Silvia Delbeccaro
Il festival della danza contemporanea è promosso dalla compagnia Hunt

MONTECOSARO - Domani taglio del nastro di “Alloggiando Art Fest”, il Festival di danza contemporanea e performing Arts che si terrà nello splendido borgo di Montecosaro, dal 15 settembre al 15 ottobre. Con il sostegno del Comune di Montecosaro, la direzione artistica di Hunt Compagnia Danza Contemporanea dà vita a questo nuovo progetto, allo scopo di rilanciare i processi creativi e di produzione coreutico/artistica, sostenendo con azioni concrete il ruolo della cultura in un momento di grave crisi.

 
Lo scenario
A fare da scenario alle iniziative sarà dunque uno dei borghi più belli d’Italia, con i suoi scorci, il suo teatro pittoresco e altri elementi caratteristici. Il programma sarà ricco di eventi e laboratori: 5 spettacoli dal vivo in teatro, 3 spettacoli in site specific, 2 laboratori/workshop, 3 masterclass, 1 mostra fotografica, 1 serata di videodanza, 1 presentazione letteraria. Ospite d’onore dell’edizione 2021 e membro della Commissione selezionatrice degli artisti in residenza è il danzatore e coreografo Giorgio Rossi della Compagnia Sosta Palmizi. Il cartellone comincia il 18 settembre con lo spettacolo “If not now, never” (produzione Hunt CDC). Nel bicentenario de “L’Infinito” di Leopardi, il coreografo Loris Petrillo concepisce un omaggio al poeta e all’immensa eredità artistica e umana che ci ha lasciato.


Si prosegue il 25 settembre con “Vuoto a_ttendere” (esito Residenza Artistica), che punta a riflettere sullo spazio vuoto e sul concetto di tempo, approfondendo quegli attimi che precedono la messa in scena.
Il 2 ottobre sarà il turno di “Scaleno” (esito Residenza Artistica) con le coreografie del Collettivo Flow, un trio che sfrutta lunghezze differenti per aprire un dialogo tra punti di vista e movimenti contrastanti.
Il 3 ottobre spazio a “F(io)RMA” di Camilla Perugini e “CONTA(t.t.o.) il con(tatto)” di Nicholas Baffoni. Per l’occasione i due danzautori proporranno al pubblico le proprie tesi di laurea, al termine del percorso di diploma triennale all’Accademia Nazionale di Danza.


Seguirà il 9 ottobre “Elogio del silenzio” (esito Residenza Artistica) con l’esibizione di Nunzio Perricone. Nell’era dei rumori assordanti, delle chiacchiere sterili, delle grandi città e dei bombardamenti d’informazioni, il compito dell’arte è quello di riportarci nella dimensione del silenzio. Chiude il Festival il 15 ottobre “Hikikomori (un solo per 4)”, con le coreografie di Leonardo Carletti e Hunt Cdc, che indaga i processi emotivi e psicologici dell’isolamento sociale, il disagio e il dissenso, in risposta a una società sempre più pressante.

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