La Leg live emotion group al lavoro per la data zero del tour di Raf e Tozzi, l'organizzatore Giacomelli: «Fermo una location ideale»

Lo staff della Leg da ieri al lavoro a Fermo
Lo staff della Leg da ieri al lavoro a Fermo
di Chiara Morini
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Giovedì 11 Novembre 2021, 09:44

FERMO - È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per la data zero del tour di Raf e Tozzi, il prossimo 16 novembre al teatro dell’Aquila di Fermo. Ieri la Leg live emotion group, che si occupa dell’organizzazione, è arrivata a Fermo per allestire il concerto. 

 
Il backstage
Doveva essere solo la rifinitura dell’evento previsto a febbraio 2020, poi rinviato a causa dell’inizio dell’emergenza sanitaria da Covid 19. Poi è arrivata l’esigenza di fare maggiori prove nella città di Fermo. È Sandro Giacomelli, che insieme a Tania Ferri ed Elisabetta De Luca, ha fondato la Leg, a raccontare il dietro le quinte di eventi come questo. «Allestimenti di questo tipo – spiega – servono per provare le luci e le scenografie dei futuri concerti». Si arriva a giochi quasi fatti. «Sul luogo dell’allestimento – prosegue – solitamente si mette a fuoco il lavoro di pre-produzione fatto precedentemente in studio. Per rendere l’idea, un concerto come quello di martedì prevederà un lavoro di una quarantina di persone come staff, otto musicisti sul palco, e ovviamente i due cantanti Raf e Tozzi». Per allestimenti di questo tipo, le Marche sono tra le destinazioni preferite. Date zero di artisti famosi, in regione, così come a Fermo, sono capitate spesso. 


Le scelte
«Fermo – spiega Giacomelli – è una delle location che gli artisti prediligono per le prove. Prima di Tozzi e Raf abbiamo portato tra gli altri Gianna Nannini, Alessandro Mannarino, Fiorella Mannoia. Centri come questa città offrono all’artista situazioni confortevoli anche per fare eventuali prove notturne. Sono luoghi che funzionano anche in estate, e la fermana villa Vitali è particolarmente indicata. Nel resto della regione siamo stati spesso al Palarossini». Come a dire “piccolo è bello”. «Nelle metropoli – afferma – è tutto più complicato. Qui l’hotel Astoria è pure vicino al teatro. I tempi di lavorazione vengono ottimizzati. C’è poi il discorso dei costi: una situazione come quella fermana evita che lievitino. Vorrei anche ringraziare l’accoglienza della città tutta. Dall’amministrazione a Maurizio Orso che collabora con noi, e per come si è attivato per recuperare un ulteriore luogo per le prove aggiuntive. In posti come questi il rispetto per il professionista è massimo». 


La ripartenza 
Ripartire con tour di questo tipo non è una delle cose più semplici. «A volte c’è caos – dice Giacomelli –: i teatri sono al 100%, ma quando facciamo spettacoli ad esempio nella struttura del Modigliani Forum di Livorno, con 10mila persone, quelle devono sottostare alle normative sportive e il cliente o spettatore a volte fa confusione». A Fermo l’allestimento del tour Raf Tozzi riparte da dove si era interrotto quasi due anni fa. «Eravamo pronti – ricorda – dopo tutto questo tempo non era facile arrivare ed allestire la data zero quasi a ridosso dell’evento. Alla vigilia avevamo un po’ di timore, ma il pubblico ha risposto immediatamente. Allora non ci furono richieste di rimborso, ma il coraggio di aspettare».

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