La fermana Hu spicca il volo, è tra le dieci finaliste di AmaSanremo

Sabato 28 Novembre 2020 di Andrea Maccarone
La producer fermana Hu, al secolo Federica Ferracuti

FERMO - “Occhi Niagara” stacca il pass per Sanremo. Federica Ferracuti, in arte Hu, è tra i dieci finalisti di AmaSanremo, il contest in onda su Rai1 e condotto da Amadeus, che porterà sul palco dell’Ariston i sei vincitori della selezione per Sanremo Giovani. Il 17 dicembre al Casino di Sanremo si terrà la finalissima. Intanto il brano dell’artista fermana ha convinto di nuovo giuria e televoto, e un passo dopo l’altro si avvicina sempre di più alla meta. «Cerco di viverla con grande serenità – dice l’artista – ma non nascondo che dentro di me sono un vortice di emozioni».
Un sogno che comincia a materializzarsi sempre di più. Scongiuri e scaramanzia a parte, Federica ha grosse probabilità di farcela. Anche se i suoi competitor non sono proprio dei novellini. Wrongonyou, M.E.R.L.O.T., Greta Zuccoli, Le Larve, Gaudiano, I Desideri, Avincola, Folcast e Davide Shorty. Alcuni di loro hanno già alle spalle centinaia di concerti. Dunque per la producer e cantautrice marchigiana non sarà una strada in discesa. «Sono tutti artisti molto bravi – dice Hu – ma non li vedo come miei competitor. Nel senso che siamo molto diversi l’uno dall’altro, abbiamo stili differenti. Dunque non c’è un vero e proprio “rivale”. E poi abbiamo imparato a conoscerci e si è instaurato un bellissimo rapporto. Ci vogliamo bene. La competizione è un’altra cosa». 
Nel frattempo Hu è anche diventata autrice Sony. «In settimana mi è arrivata questa bellissima notizia – racconta – Un segnale che non c’è solo Sanremo tra i traguardi da raggiungere». Un modo per stemperare l’elettricità in attesa del 17 dicembre? «No, dico sul serio – spiega – proprio l’altro giorno, durante uno spostamento in treno, mi sono messa le cuffiette e ho cominciato a scrivere una canzone. E’ importante che non s’interrompa il ciclo creativo. Se pensassi solamente a Sanremo non riuscirei a dedicarmi ai miei progetti». 
A rendere più intrigante la finalissima al Casino di Sanremo è la prima volta di tutti gli artisti in gara alle prese con l’orchestra. Nessuno dei giovani cantautori si è mai esibito live con un’intera orchestra alle spalle. E ciò che ne verrà fuori sarà il reale banco di prova che potrebbe decretarne il passaggio alla grande kermesse del Festivàl. «Già, un’esperienza incredibile – dice Federica – non ho mai cantato con un’orchestra. Sarà una grande novità, ma soprattutto un motivo di crescita ulteriore». Gli stimoli non vengono di certo meno per un’artista come Hu, abituata ad assorbire energie e insegnamenti e a tradurli in note ed impulsi elettronici. Perchè il suo stile che strizza l’occhio all’elettro-pop di matrice inglese, o comunque nordeuropeo, l’ha resa originale, se non unica, nel panorama nazionale. Ecco perché su di lei c’è già chi è pronto a scommettere, come una major quale Warner. «È bello percepire quando il proprio lavoro viene valutato per quello che è – afferma Federica – per questo tiro dritto per la mia strada e cerco sempre di dare sempre il meglio».

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