Diaco a Natale in radio con lo speciale di "Ti sento". Il ritorno in tv il 19 aprile: «Inviterò le icone della “generazione Z”»

L'anno prossimo a giugno festeggerà i 30 anni in radio: "Ho esordito a 15 anni, è la mia vita"

Giovedì 23 Dicembre 2021
Pierluigi Diaco

L'anno prossimo a giugno Pierluigi Diaco festeggerà i 30 anni in radio. È il mezzo sul quale ha esordito a 15 anni e «che è la mia vita,». Finora in tanti anni «non mi era mai capitato di andare in onda il giorno di Natale. Così ho proposto al direttore di Radio2 Paola Marchesini di fare il 25 dicembre uno speciale di Ti sento, dalle 16 alle 19.30» spiega all'ANSA. Saranno tre ore e mezza «di filo diretto con gli ascoltatori. Se c'è una cosa che ho notato in quest'anno e mezzo di pandemia è la necessità assoluta che hanno le persone di essere ascoltate».

 

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Il programma crossmediale (è anche su Rai Play), nato a gennaio per la seconda serata di Rai2, con una seconda stagione conclusa a novembre, firmato da Diaco con i coautori Filippo Mauceri e Maurizio Gianotti, è costruito su interviste in una dimensione avvolgente, seguendo la traccia di suoni, canzoni, immagini.

 

Tra i protagonisti delle due edizioni televisive Roberto Mancini, Claudia Gerini, Claudia Koll, Rocco Siffredi, Milena Vukotic. Da giugno Diaco ha portato Ti sento anche in radio. «Andremo avanti fino a giugno, poi vorrei riprenderlo». Il ritorno in tv per la terza stagione, è fissato per il 19 aprile, in seconda serata, probabilmente in onda dopo “La caserma”: «Il nuovo direttore di Rai2 Massimo Lavatore mi ha dato una suggestione che ho colto al volo, dedicare questo ciclo alle icone della generazione Z. L'idea è di otto puntate con otto di loro che abbiano voglia di raccontarsi».

 

Non c'è ancora nulla di deciso, ma a Diaco piacerebbe ospitare, fra gli altri, Franco 126, Elodie, il tennista Jannik Sinner. Per il piccolo schermo, il giornalista (anche coautore del Maurizio Costanzo Show) pensa inoltre a un nuovo programma per la fascia pomeridiana: «Con i coautori l'abbiamo già depositato, lo proporrò al direttore del day time». Vorrebbe intitolarlo «'Signora mia, l'età lo consentè, è dedicato a quelli che sono »i 'nuovi giovanì , anche sulla tv generalista, i settantenni e gli ottantenni. Pensiamo a Loretta Goggi, Orietta Berti, Iva Zanicchi, Memo Remigi... È una generazione che nella vita di tutti i giorni reinventa la propria geografia emotiva. Li vorrei raccontare come sono«

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