Esce online “Coriandoli e Cicatrici”, il nuovo singolo del giovane cantautore fanese Davide Pascucci

Martedì 6 Aprile 2021 di Elisabetta Marsigli
Il cantautore fanese Davide Pascucci

FANO - Esce oggi, online, il nuovo singolo del giovane cantautore fanese Davide Pascucci, dal titolo “Coriandoli e Cicatrici”, dove il tema della violenza viene affrontato con delicatezza e viene accostato a un messaggio di vicinanza e di speranza.

 

Dopo “Malaga” e “Sciroppo”, entrambi entrati fin da subito nelle playlist ufficiali di Spotify come “New Music Friday Italia”, “Graffiti Pop” e “Scuola Indie”, Pascucci affronta un tema delicato con una canzone dalle sonorità indie pop e urban, per mettere in evidenza un argomento sensibile e importante ancora, purtroppo, sottovalutato: il tema dell’abuso e della violenza.

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«Benché giovane, in vari momenti della mia vita, mi è capitato che mi raccontassero storie di questo tipo, persone che si sono fidate di me - racconta Pascucci -. Nel brano si parla di una ragazza, ormai grande, ma che si porta dentro una ferita profonda che ha influenzato la sua esistenza. Un argomento che viene troppo spesso sottovalutato: sarà stato il mio approccio alla psicologia, per un breve periodo, ma ci tengo molto a non perdere l’attenzione su come riuscire a sconfiggere queste paure e sul bisogno e la speranza di poterlo fare, di non essere soli». Davide Pascucci, che ha scelto il suo cognome come originale nome d’arte, ha da poco iniziato il suo percorso nel mondo della musica, dopo varie esperienze, come produttore, con altri artisti e i suoi studi di canto lirico, chitarra e pianoforte al Liceo Musicale di Pesaro, seguiti dal corso triennale di musica elettronica al Conservatorio Rossini di Pesaro. «Il 2020 forse non era il periodo migliore per intraprendere questo percorso: andare incontro al mondo della musica non è mai facile e molte certezze hanno vacillato l’anno scorso, ma è stato terapeutico. È da anni che scrivo, ma avevo sempre qualche timore: da produttore sono abituato a proporre prodotti di qualità e vorrei che la mia musica ne rispettasse i livelli. Durante il lockdown ho approfittato per rimettere mano ai miei brani, ai tanti testi che avevo».


Dalla musica classica al rock, fino ai cantautori: «Sono partito dalla musica classica, dal canto lirico e mi sono appassionato ai Led Zeppelin e ai Queen. La riscoperta della musica italiana è arrivata a 16 anni: Rino Gaetano mi ha particolarmente colpito per come è riuscito a trasmettere messaggi importanti attraverso la sua musica. Mi piace anche scrivere d’amore alla Cesare Cremonini, ma il mio obiettivo sarebbe dare significati profondi alle mie canzoni, dare loro un senso. In Malaga, ad esempio, parlo di un brutto periodo della mia vita, da cui però sono riuscito a prendere tutto il buono possibile». 


Ancora non si è mai esibito dal vivo come cantate pop: «Mi è capitato come cantante lirico, ma ancora non in questa mia versione di cantautore. Credo molto nel contatto con le persone e mi piacerebbe molto iniziare anche da piccoli locali, dove il rapporto è molto più stretto, per creare una versa sintonia. Ora è iniziata una vera sfida per me e, anche se sto pensando a un album, mi piace l’idea che ogni brano abbia una sua identità. Il mio è un percorso da indipendente e se ora sono silenzio mi piace pensare che questo silenzio possa diventare assordante».

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