Barba di Kropotkin al CaterRaduno, la musica irlandese incontra la tradizione popolare italiana

I componenti della Barba di Kropotkin che stasera suoneranno al CaterRaduno. Da sinistra Eddie McKenna, Marco Michelini, Gianfranco Renzoni, Luciano Gaetani
I componenti della Barba di Kropotkin che stasera suoneranno al CaterRaduno. Da sinistra Eddie McKenna, Marco Michelini, Gianfranco Renzoni, Luciano Gaetani
di Elisabetta Marsigli
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Sabato 2 Luglio 2022, 06:25

Un sabato sera davvero speciale per il CaterRaduno di Pesaro: nel palco sul mare di Baia Flaminia, prima dell’attesissimo concerto di Cisco con la Bandabardò, alle 21 salirà un gruppo composto da altrettanto straordinari musicisti che, dopo una carriera di prestigio ha deciso di mettersi insieme per fondere le sonorità del folk irlandese con quello locale.

 
Il gruppo
Si tratta della Barba di Kropotkin, composta da: il marinaio, pescatore, cantautore e cantastorie di Fano, Gianfranco Renzoni alla voce; Lucio Gaetani, storico fondatore dei Modena City Ramblers (Bouzouki, mandolino, banjo) così come Marco Michelini (violino); Edoardo McKenna, cresciuto a Salsomaggiore Terme in una famiglia scoto-italiana, di cui assorbe fin dall’infanzia le sonorità della tradizione musicale (voce, chitarra, bodhrán) e Tommy Moroni, ex Rossocolore, alle percussioni e cajón.

La band si avvale anche dell’amichevole collaborazione di Roberto Gargamelli alla chitarra, musicista dall’età di 12 anni, laureato al Conservatorio Rossini di Pesaro, con una lunga carriera concertistica, tra cui la collaborazione, dal 2016, con Juan Diego Florez col quale tiene concerti nei maggiori teatri mondiali. «Tra i nostri intenti c’è quello di riscoprire sonorità tradizionali di varia provenienza, per articolare un connubio tra la tradizione musicale irlandese e quella “tradizionalcantautorale” di matrice italiana, che si concretizza nel progetto ‘Canzoni di amore e di guerra’ iniziato nel 2020, l’anno del nostro incontro», spiega Edoardo McKenna.

Le assonanze
Questa sera la Barba di Kropotkin ha intenzione di fare assaggiare al pubblico queste straordinarie assonanze di musiche popolari che faranno anche parte del loro primo album: «tra i brani che eseguiremo ci sono tre canzoni di Gianfranco Renzoni, da ‘Billy Bud’, tratta dal personaggio del racconto di Melville (quello di Moby Dick) - prosegue Edoardo - a ‘Partigian Baldos’, in fanese, ispirata alle vicissitudini di un suo zio partigiano nella zona della Linea Gotica, fino a ’Sompa Sompa’, un racconto ambientato durante la seconda guerra mondiale con sonorità yiddish-klezmer».

Le canzoni di Edoardo sono altrettanto curiose: ‘Oltretorrente 1922’, che celebra la resistenza di Parma contro le squadre di italo Balbo e ‘Il veliero della libertà’, narrazione della fuga di due suore dal convento di S. Chiara a Barletta nel 1748, e dello scandalo che ne seguì, ma McKenna ha anche musicato ‘La Canson del Marinar’, inno alla vita marittima scritto in fanese dall’ ex marinaio Roberto “Bandy” Ricci». La particolarità o coincidenza, sta nel fatto che ben due dei componenti del gruppo sono ex Modena City Ramblers che, questa sera, si incontreranno con Cisco: «Non escludo che Lucio Gaetani e Marco Michelini stiano preparando delle sorprese insieme, per un’occasione direi quasi unica di rimpatriata, sia con Cisco che con la Bandabardò. Domani mattina alle 5,30, nella caletta del Molo di levante, il CaterRaduno proporrà il suo secondo concerto all’alba con Roberto Paci Dalò. 

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