Carlo Bo, cuore selvaggio. Un'antologia sul grande intellettuale al Salone del Libro di Torino

Mercoledì 18 Maggio 2022 di Véronique Angeletti
Carlo Bo con Galliano Crinella

FABRIANO - Con un libro omaggio a Carlo Bo e una raccolta di saggi su Bartolo da Sassoferrato, la Regione Marche mette in vetrina al Salone Internazionale del Libro non solo due menti brillanti, ma porta al salone - laboratorio d’idee e di confronto, due figure che con i loro pensieri audaci sono per antonomasia dei “Cuori Selvaggi”, Il tema di questa XXXIV edizione che, da domani al 23 maggio, animerà Torino. «I cuori di chi – spiega il direttore del Salone Nicola Lagioia - quando c’è tempesta, trova la rotta e a spingersi verso un futuro migliore e di cui abbiamo bisogno in questi tempi tragici, con grandi incognite ma dove c’è anche speranza nel futuro».

 
Gli anniversari
Il che dà un’ulteriore dimensione al volume di grande formato “Per un omaggio a Carlo Bo”pubblicato in coedizione dal Premio nazionale Gentile di Fabriano con QuattroVenti per il ventesimo anniversario della morte (2001- 2021) e nel centodecimo della nascita (1911-2021) dell’intellettuale e critico letterario, Senatore a vita, Rettore dell’Università di Urbino, ligure di nascita ma marchigiano di elezione e fondatore del Premio fabrianese.

«La prima parte – spiega il curatore dell’iniziativa e direttore del Premio Galliano Crinella - è un’antologia di scritti su aspetti significativi del suo illuminante magistero intellettuale». Gli anni fiorentini, il rapporto tra letteratura e società, il lavoro critico sulle letterature italiana, francese e spagnola, ai quali si aggiungono altri scritti sui caratteri della cultura e della società italiana. «Realtà – osserva Crinella - che seppe leggere con profondità ed acutezza».

Come le sue considerazioni sulla condizione storica del cattolicesimo, il rapporto tra cultura e politica. «Inclusa una serie di interviste che ci consegnano gli elementi vitali della sua originale ricerca e riflessioni sull’importanza del libro. Diceva: “Bisognerebbe leggerne uno al giorno” od ancora: “Il leggere dev’essere una guida e non un rifugio per far passare il tempo”».

Mentre la seconda parte,“Artisti per Carlo Bo”, introdotta da uno studio critico dell’Art Director di Electa, Nunzio Giustozzi, collega pensieri e scritti di Bo alle incisioni, magistralmente stampate, di 27 artisti eccezionali tra i quali Mario Giacomelli, Tullio Pericoli, Renato Bruscaglia, Simone Massi e Sandro Trotti. La Collana “Studi Bartoliani”, invece, è una raccolta di volumi edita dall’Istituto internazionale di Studi Piceni “Bartolo da Sassoferrato” in coedizione con QuattroVenti.

L’Istituto, fondato nel 1955 per valorizzare la cultura marchigiana, ha promosso dal 1980 al 2016 l’annuale “Congresso internazionale di Studi umanistici” a cui hanno partecipato i maggiori studiosi italiani, europei ed extraeuropei dell’umanesimo classico. 


«Dal 2017 – entra nel merito Galliano Crinella, attuale Presidente - l’Istituto ha preso il nome di Bartolo da Sassoferrato (1314-1357). La Collana pubblica Atti di Convegni, di Seminari e di Studi che si concentrano sul ruolo di Bartolo nell’orientare la cultura giuridico-politica in molti paesi europei. In particolare, l’attenzione è rivolta, in questi anni ai Trattati bartoliani. Tra questi, il Trattato sulla tirannide all’origine del diritto amministrativo, quello sulle Costituzioni politiche e quello sui Partiti. 

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